Il Tirreno

Monumento allo spreco

L’ufficio turistico di Monteverdi
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L’ufficio turistico di Monteverdi

L'ufficio turistico di Monteverdi chiuso e trasformato in magazzino

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 MONTEVERDI. Progettato e realizzato in tempi di vacche grasse con generosi contributi della Comunità europea, oggi che la crisi morde i bilanci di famiglie e Comuni è diventato un emblematico monumento allo spreco di denaro pubblico. È l'edificio al centro dell'area-feste di piazza San Rocco, conosciuto come l'ufficio turistico.  Una struttura sghemba, pannelli di cemento a vista alternati a grandi vetrate, tetto in lamiera, fin dall'inizio ha avuto vita difficile per gli alti costi di gestione: infatti d'estate è una serra bollente, d'inverno una ghiacciaia. Sta lì a testimoniare cosa non si dovrebbe fare con i soldi di tutti. E da quest'anno è pure chiuso.  Ideato come sede dell'Informagiovani, il "monumento" di piazza San Rocco ha assolto per qualche anno questa sua funzione, ma poi il declino demografico ha fatto venir meno i "clienti", e si è trasformato in Ufficio di informazioni per assecondare la vocazione al turismo sbocciata negli ultimi anni. Per un po' si è andati avanti con aperture nel periodo estivo e in occasione delle numerose feste che caratterizzano il calendario di Monteverdi, contributi pubblici e della Pro Loco e molta buona volontà degli operatori addetti hanno consentito fino all'anno scorso di offrire un servizio limitato ma decoroso.  Quest'anno il colpo di grazia. Chiusura totale, servizio zero. Bastonato dalla finanza statale e impegnato nel titanico progetto del teleriscaldamento, il Comune ha lanciato un appello agli operatori turistici del territorio: noi mettiamo 1.000 euro - questo in sintesi l'appello - oltre ai computer, internet, fotocopiatrice, voi contribuite alla gestione con un libero contributo.  La riunione allo scopo convocata dall'assessore al turismo è andata praticamente deserta, assenti soprattutto i grossi operatori turistici.  Adesso per la struttura di piazza San Rocco è necessario un ripensamento: lasciarla com'è, ridotta a magazzino, grida vendetta.  Tempo fa gli archeologi della scuola del prof. Francovich avevano suggerito di alloggiarvi i numerosi reperti ritrovati durante gli scavi nella zona. Non se ne fece nulla, ma oggi la proposta potrebbe tornare d'attualità.

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