Gioco
San Vincenzo. La maggioranza rassicura su via della Principessa
«Rimigliano fruibile per tutti con la mobilità alternativa»
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Via della Principessa 2 MINUTI DI LETTURA
SAN VINCENZO. Prima la lettera di Martina Pietrelli "Chiudere al traffico via della Principessa e godersi il parco". Poi la replica del capogruppo del Forum per il centrosinistra. «Stia tranquillo Bertini - dice Paolo Corzani, capogruppo "Per San Vincenzo" dunque a nome della maggiotranza - Martina Pietrelli non ha parlato né a nome del Pd, né dell'amministrazione, né come garante della Comunicazione ma per sé. Non c'è nessuna volontà di "privatizzare l'arenile di Rimigliano", i progetti vanno verso la completa fruibilità. Ed è proprio per valorizzare queste risorse che questa amministrazione ha fatto la scelta di collegare il centro urbano con la parte a sud della zona, quindi con il parco Costiero di Rimigliano, attraverso una pista mista ciclabile/pedonabile con l'obiettivo di andare incontro alle tantissime richieste; progetto, promosso dalla Società Parchi, che va incontro alla valorizzazione del Parco Costiero. Le strade assassine non esistono, non siamo in un film di Stephen King. Esistono, invece, comportamenti responsabili, esiste il rispetto delle norme, esiste il rispetto degli altri. È l'alta velocità la prima causa di morte sulle strade e la prima nella fascia 0-24». «Se un'amministrazione mette in atto tentativi - attraverso una riduzione del traffico, della velocità, l'uso di una mobilità alternativa sostenibile... - per contrastare un'escalation che ci fa rabbrividire, questi tentativi dovrebbero essere accolti favorevolmente ed incentivati. Traffico lento, quindi, cercando di eliminare quella parte incompatibile con gli obiettivi di recupero della qualità ambientale e di miglioramento delle condizioni di sicurezza. Condizioni che l'amministrazione si è posta partendo dalla riclassificazione della "strada provinciale Principessa" a "strada comunale della Principessa" per tutto il tratto di competenza, in quanto, sia tutti gli interventi fin qui realizzati che quelli previsti, ben identificabili dagli atti (dalla realizzazione di dossi, rotatorie in prossimità degli incroci al Fosso di Botramarmi, via del Lago e via delle Caldanelle) nonché l'illuminazione del tratto tra l'ingresso 1, fanno parte di un indirizzo più generale che ha visto la trasformazione della Principessa a strada comunale a servizio di un parco naturale e dei numerosi cittadini che ne usufruiscono e di quelli che ne vorranno usufruire come attività turistica e di svago».
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