Sicurezza
Assistenza domiciliare, più servizi
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Lospedale di Portoferraio Due infermieri a disposizione anche nei giorni festivi per seguire circa 170 pazienti con patologie invalidanti
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PORTOFERRAIO L'Asl potenzia il servizio di assistenza domiciliare integrata. Da ieri è esteso anche ai giorni festivi e su tutta l'isola. Due degli infermieri che già operano presso il servizio territoriale saranno a disposizione anche nelle domeniche e negli altri giorni festivi per assicurare l'assistenza a pazienti con patologie croniche invalidanti o terminali. «A Portoferraio - dichiara Chiara Pini, responsabile del Dipartimento infermieristico dell'Asl - il servizio di assistenza domiciliare fino a poche settimane fa erogava prestazioni sulle 12 ore dal lunedì al sabato, mentre nei versanti occidentale e orientale le attività erano assicurate durante le ore del mattino nei 4 centri socio sanitari». Il nuovo servizio, partito in fase sperimentale, garantisce il potenziamento dell'offerta grazie all'impegno di due infermieri che la domenica mattina e nei festivi assicureranno la continuità dell'attività sanitaria a domicilio in tutto il territorio. Il servizio Adi, attivo all'Elba dal 1999, ha seguito, nel 2010, 170 pazienti a domicilio: 61 terminali per patologie oncologiche, mentre 3.502 sono state le visite domiciliari effettuate dai medici di famiglia. «L'estensione ai giorni festivi - dichiara Monica Calamai, direttore generale dell'Azienda Usl 6 di Livorno - è frutto di un percorso condiviso e un impegno assunto con la conferenza dei sindaci dell'Elba per garantire servizi di qualità sul territorio elbano e soddisfare i bisogni di una popolazione anziana crescente». Per accedere al servizio Adi e per la presa in carico del paziente da seguire a domicilio è necessaria la segnalazione da parte del medico di famiglia, di un medico ospedaliero, degli operatori sanitari del distretto di residenza dell'assistito, o anche di un familiare o delle associazioni di volontariato. Accedono al servizio i pazienti affetti da patologie croniche invalidanti nei confronti dei quali c'è la disponibilità del medico di famiglia a recarsi a domicilio e che sono ospitati in un contesto abitativo e familiare idoneo.
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