Il Tirreno

Sbandata fatale, due morti

Cristiano Lozito
Le due giovani vittime Serena Gargiulo e Mattia Braschi e a destra il punto in cui l’auto ha sfondato il guardrail precipitando dal cavalcavia
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Le due giovani vittime Serena Gargiulo e Mattia Braschi e a destra il punto in cui l’auto ha sfondato il guardrail precipitando dal cavalcavia

Sfondato il guardrail a Fiorentina, l'auto vola 10 metri più sotto

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 PIOMBINO. Quel guardrail scardinato al cavalcaferrovia di Fiorentina è già una specie di cippo, simbolo di una tragedia e oggetto da due giorni di un continuo pellegrinaggio. Qualcuno dieci metri più in basso, dove si è schiantata la Toyota Daihatsu, ha lasciato un fiore. Dall'alto invece i ragazzi si affacciano, parlano a bassa voce, guardano di sotto, provano a immaginare cosa può essere successo ai loro amici. Soprattutto piangono.  La notte di Ferragosto 2011 non se la potranno scordare: per loro sarà sempre e soltanto quella in cui hanno perso la vita Mattia Braschi, 21 anni e Serena Gargiulo, appena sedicenne. In ospedale, con ferite gravissime altri due ragazzi, Nicola Puliti, 22 anni, e Nicole Zarra, 19 anni.  Quattro giovani che nella notte tra domenica e lunedì dopo una bella serata in spiaggia al Quagliodromo se ne tornavano a casa: Nicole il giorno dopo lavorava, Serena non voleva far troppo tardi per non far stare in pensiero i suoi cari.  Che cosa sia successo sulla Daihatsu e sulla strada nessuno ancora lo sa. Anche i ragazzi feriti pare che al momento non abbiano aiutato i carabinieri a chiarire la dinamica dell'incidente. Così al momento sulle cause dell'incidente ci sono solo ipotesi, peraltro sempre le stesse in incidenti del genere: velocità, malore, colpo di sonno, qualcosa sulla strada che può aver indotto Mattia Braschi a sterzare di colpo. Ipotesi appunto, quasi sempre fantasiose, che poco o nulla interessano a chi ha perso i propri cari, e non convincono chi crede solo nel destino, che l'altra notte a Fiorentina ha seminato un gran numero di fatali coincidenze.  Così al momento l'unico fatto certo è che la Daihatsu con i quattro ragazzi a bordo, dopo aver percorso non più di un paio di chilometri in rettilineo, ha sbandato, finendo a 90 gradi contro il guardrail e volando nel campo di sotto. Terribile lo schianto, capace di svegliare una famiglia che abita lì accanto, che ha dato l'allarme. Serena Gargiulo, sbalzata fuori dall'auto, è morta sul colpo, gli altri sono rimasti imprigionati nell'auto: i primi soccorritori della Pubblica assistenza sono riusciti a tirare fuori Braschi, spirato pochi istanti dopo, rendendo inutile il massaggio cardiaco. Per estrarre dalla Daihatsu gli altri due ragazzi è stato necessario l'intervento dei pompieri. Poi la corsa all'ospedale, dove Nicola Puliti e Nicole Zarra sono stati sottoposti alle prime cure.  Il giorno dopo davanti al cavalcaferrovia di Fiorentina c'è chi mette in discussione la sicurezza del guardail, squarciato come carta velina dalla Daihatsu. Anche di questo aspetto si occuperà l'indagine dei carabinieri e dei vigili del fuoco.

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