Il Tirreno

Riparte l'altoforno Lucchini, ma il futuro è pieno di incognite

Riparte l'altoforno Lucchini, ma il futuro è pieno di incognite

1 MINUTI DI LETTURA





È stato riacceso stamani l'altoforno dello stabilimento Lucchini di Piombino (nella foto) dopo un paio di settimane di stop per consentire i lavori di manutenzione dell'impianto, che è il cuore della fabbrica. La graduale ripresa della produzione dello stabilimento, con colate di ghisa di qualità per la trasformazione in acciaio, è prevista per sabato. Di pari passo stanno rientrando al lavoro anche i circa 1.600 dipendenti che erano in cassa integrazione. Il grosso, come spiegano i sindacti, tornerà al lavoro entro lunedì prossimo (22 agosto); il 28 finirà la cassa e dal 29 tutti i lavoratori Lucchini saranno di nuovo in fabbrica. Mentre lo stabilimento riprende la produzione restano però le pesanti incognite sul futuro, con l'accordo di rifinanziemnto dei debiti della Lucchini con le banche (770 milioni), e per il prestito ponte da 78 milioni, bloccati dallo stop alla vendita di Ascometal (la costola francese del Gruppo) imposto dal governo di Parigi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web