La protesta
Per i bimbi rimasti esclusi da asili nido e materne
Regolamento unico di zona per aprire "baby parking"
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Un baby parking 2 MINUTI DI LETTURA
CAMPIGLIA. Arriva il regolamento unico per i "baby parking" della Val di Cornia. Ad approvarlo per primi sono stati i consigli comunali di Campiglia e Piombino. In gergo burocratico si tratta di "servizi privati di custodia occasionale per bambini", tanto ricercati dalle famiglie che per ragioni di graduatorie si trovano esclusi dal servizio pubblico degli asili nido e materne. Per il regolamento, i baby parking possono ospitare bambini di età compresa tra i 18 mesi ed i 6 anni. Ogni centro può arrivare ad ospitare al massimo 20 piccoli tutti in una volta, da impegnare in attività di gioco e di laboratorio. Deve essere istituito un apposito registro delle presenze dei piccoli, da aggiornare in tempo reale. A differenza degli asili nido, nei "baby parking" non deve essere effettuato né il pranzo né il riposo pomeridiano. E' consentito soltanto consumare la colazione e la merenda, a seconda del periodo di sosta all'interno della struttura. Secondo il nuovo regolamento, il "baby parking", può essere ricavato in aree situate dentro strutture con destinazioni di tipo commerciale, residenziale e direzionale. Al suo interno devono essere separate fra loro la zona d'ingresso (con spogliatoio), la zona gioco e gli spazi igienici. Il personale deve avere altri locali, separati da quelli dei piccoli. Il regolamento disciplina anche la misura di questi spazi: quelli destinati al gioco dei piccoli non devono essere inferiori ai 20 metri quadrati. Il "baby parking" può funzionare tutto l'anno ed al giorno non si devono superare le 11 ore. La domanda per l'apertura di un "baby parking" (è sufficiente la segnalazione certificata d'inizio attività) deve essere depositata agli sportelli Suap del Comune interessato. Entro i sessanta giorni successivi, il dirigente del servizio scuola deve verificare la certificazione presentata, analizzando le attività ludiche proposte, i requisiti del personale assunto e quelli dei locali. I controlli saranno effettuati da personale delle amministrazioni comunali.
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