Sicurezza
La città si stringe intorno alle famiglie dei due giovani morti nella notte di Ferragosto
Mattia e Serena, addio angeli
Gianni Parrini Francesca Lenzi
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I vigili durante il sopralluogo. Lauto, prima di schiantarsi al suolo, ha fatto un volo di 10 metri I ricordi degli amici: lui amava i cani, lei sognava "Acciaio"
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PIOMBINO. "Gli angeli vivono in paradiso, ma tu rimarrai qui con noi". L'hanno salutata così, con uno striscione appeso sulla ringhiera del cimitero, mentre la bara bianca veniva infilata nel cunicolo oscuro, tra lacrime, sospiri e applausi infiniti che scioglievano una tensione quasi insostenibile. Lì dentro riposa Serena Gargiulo, la sedicenne scomparsa nel tragico incidente avvenuto nella notte tra domenica e lunedì sul cavalcavia di Fiorentina. Un balzo di dieci metri che si è portato via anche Mattia Braschi (21), il ragazzo alla guida della Daihatsu che ha sfondato il guardrail. La città ha chiuso così un tragico ferragosto, che non sarà dimenticato tanto facilmente. Oltre alle due vite spezzate, infatti, il bilancio annovera anche due feriti: si tratta di Nicola Puliti (22 anni) e Nicole Zarra (19 anni), ricoverati in gravi condizioni (vedi articolo pagina a fianco). Ciao Mattia. Il primo ad essere sepolto nel cimitero di Piombino è stato Mattia. Il funerale si è svolto ieri mattina. Conoscenti e amici sono andati a stringersi intorno alla famiglia Braschi, già duramente colpita dalla sorte lo scorso anno, quando a perdere la vita in un incidente stradale fu lo zio del ragazzo. Ieri i giornali non sono usciti, per cui sono stati gli sms e soprattutto la Rete a veicolare la cattiva notizia. Così tanti commenti sono finiti sulla sua bacheca Facebook di Mattia. Messaggi di dolore e saluti da parte degli amici più stretti, o parole di vicinanza da chi - pur non conoscendolo - si è sentito coinvolto dalla tragedia. «Addio Mattia, riposa in pace. Ti voglio bene! Ci mancherai», «La vita è veramente ingiusta. Addio Mattia, ti vogliamo tutti bene, un abbraccio forte», i messaggi di altri due ragazzi. Parole di sofferenza lasciate tra lo sconcerto e la consapevolezza di non poter vedere più il sorriso di un amico. Non manca poi chi invita a riflettere sull'episodio, esortando a una maggiore prudenza alla guida: «Ragazzi, andate piano con l'auto, in moto. Vi prego, vi scongiuro». Nel profilo, accanto ai commenti, restano le foto di Mattia, il suo sorriso, gli abbracci con gli amici, le linguacce verso l'obiettivo, e il cane Iron, il suo american staffordshire terrier bianco e grigio. C'era anche lui, l'altra notte, nella macchina finita fuori strada. Nell'incidente si è rotto le due zampe anteriori, ma ciononostante è riuscito ad uscire dai rottami arrivando davanti le case delle persone che si abitano nei pressi del luogo dell'incidente. Con i guaiti ha segnalato la presenza del suo padrone e degli altri ragazzi. Proprio dalla comune passione per i cani è nata l'amicizia con Daniela Pallini, 47 anni di Piombino: «Portavamo entrambi i cani a passeggiare e siamo diventati amici. Mattia scherzava sul fatto che avremmo dovuto far fidanzare il suo Iron e la mia Margot. L'ultima volta che l'ho visto era la notte di San Lorenzo; stava per andare fuori Piombino per una spiaggiata». La piccola stella. Nel pomeriggio, invece, è stata la volta di Serena. Una folla di giovanissimi si è riversata nel cimitero cittadino per assistere al rito funebre. «Serena era una ragazza solare - racconta Rachele, la sorella più grande - Amava divertirsi e stare in compagnia. Basta dare un'occhiata alla sua bacheca di Facebook per rendersene conto». Alla voce amici, infatti, il suo profilo sul social network conta 2.280 amici e proprio la Rete ha accolto gli omaggi e i ricordi che i conoscenti hanno deciso di raccogliere nel gruppo "In ricordo di una bellissima xsona... Sere ti vogliamo bene". La sua simpatia - e forse anche una nascente passione per la politica - l'avevano portata a frequentare la festa che il centro di solidarietà internazionalista dell'Alta Maremma organizza ogni anno a Riotorto. «Avevi solamente 15 anni ed ancora tante cose da fare, tanti momenti da vivere, tanti sorrisi da regalarci - scrivono i membri dell'associazione in ricordo di Serena - Alla festa Internazionalista arrivavi per prima ed andavi via per ultima. Eri quella che faceva più mance di tutti e un sorriso non lo hai mai negato a nessuno. Ciao Stella». Un brutto film. Serena era la piccola dei Gargiulo, avrebbe compiuto 16 anni il 26 settembre. Era nata a Torre del Greco ed era arrivata a Piombino all'inizio del nuovo millennio con tutta la famiglia: il padre Filippo lavora come autista presso una cooperativa sociale, mentre la madre Giuseppina tiene in ordine la casa e si occupa dei figli. Prima di Serena, infatti, erano arrivati Rachele, Salvatore e i due gemelli, Fabrizio e Gianluca. Sere - come la chiamavano gli amici - amava i suoi compagni di classe all'Ipc, un po' meno la scuola in sé. Le piaceva molto ballare, sognava un fidanzato bello e forse nutriva una piccola speranza per il cinema. Poco tempo fa, infatti, aveva partecipato ai provini di "Acciaio", il film tratto dal libro di Silvia Avallone che sarà girato a Piombino il prossimo settembre. E proprio come una delle due protagoniste del romanzo, probabilmente Serena sognava un Ferragosto speciale. La "spiaggiata" al Quagliodromo, in costa est, era forse l'evento che aveva tanto atteso. Era stata accompagnata da amici, che però sarebbero rientrati troppo tardi per i suoi orari. Quindi, insieme a Nicola, si era fatta dare un passaggio da Mattia e Nicole, che stavano rientrando a Piombino, perché quest'ultima la mattina seguente sarebbe dovuta andare a lavoro. Purtroppo, il destino ha riservato ai quattro ragazzi un'amara sorpresa.
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