Sicurezza
I frequentatori difendono il locale: senza posti così la vacanza sarebbe un mortorio
Scoppia la guerra della musica
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Il Garden Beach sul lungomare di Marina di Campo Un gruppo di villeggianti in campo contro le serate del Garden
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MARINA DI CAMPO. E' la battaglia che si combatte in tante località turistiche d'Italia. Quella tra chi pensa al momento delle ferie come al periodo di assoluto relax e riposo e chi, invece, nella vacanza cerca un momento di svago e divertimento. Da una parte ci sono, molto spesso, famiglie o turisti adulti che dopo una certa ora vorrebbero dormire. Dall'altra quasi sempre giovani. In mezzo, ovviamente, ci sono i locali che attraggono vacanzieri che sostano fino a tarda notte sotto le finestre di chi vuole dormire. Un copione che si ripete anche all'Elba e che quest'anno vede messo sotto accusa, da parte di un gruppo di proprietari di seconde case, il Garden Beach sul lungomare di Marina di Campo. Il locale è stato messo sotto osservazione dai tecnici dell'Arpat contattati da una turista bolognese le cui finestre si affacciano proprio sul giardino del bar il quale offre alla propria clientela alcune serate di musica dal vivo, regolarmente autorizzate dal Comune. I rilievi durante il giorno non hanno messo in evidenza alcuna irregolarità. La sera e la notte, invece, i livelli di decibel registrati sono risultati sempre superiori al consentito anche se solo di poco (il valore medio registrato è di 65 decibel con musica e di 62 senza musica rispetto a un valore massimo consentito di 60). Sulla base dei dati acquisiti i tecnici dell'Arpat hanno evidenziato che con o senza musica i livelli di rumore massimi previsti dalla legge verrebbero comunque superati. Il problema, insomma, non è tanto legato a cosa fa il locale ma al fatto che - come avviene in ogni località turistica in questo periodo - il Garden Beach sia frequentato da tante persone. Un bel guaio per chi ha comprato casa lì, come la signora di Bologna e la sua famiglia. «Vi pare possibile - racconta - che con una casa al mare io sia costretta a restare a Bologna? Venire a Marina di Campo per me significa impazzire per il rumore e la musica che arriva dal piano di sotto. Mi sono rivolta al Comune più e più volte ma senza risultato». A protestare ci sarebbero anche alcuni suoi vicini promotori di un esposto alla procura. E il fatto che trascorrere le vacanze nella zona non sia apprezzato lo dimostrano anche i cartelli con su scritto vendesi sulle terrazze degli appartamenti sopra il Garden Beach. Eppure non tutti la pensano così. «E' la prima volta che vengo all'Elba - racconta Martina, turista romana - e mi hanno consigliato questo locale amici che c'erano già stati l'anno scorso. Si sta bene, fanno buona musica e ci divertiamo. Senza posti del genere la vacanza sarebbe un mortorio». Un'opinione condivisa la sua. «Non è vero che la musica è troppo alta - continua Marco di Brescia - chi la pensa così forse non è mai stato a Rimini o a Riccione». La domanda è a questo punto come far convivere il diritto al riposo e quello al divertimento. Si consoli l'amministrazione di Campo: nessuno ha ancora trovato una soluzione. Il Comune, però, qualcosa lo potrebbe fare per migliorare le cose, come del resto sembra suggerirgli proprio l'Arpat che definisce l'autorizzazione rilasciata al locale "ambigua".
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