Il Tirreno

Ospedale, allarme per le fughe e per i costi elevati

L’ospedale di Villamarina al centro dell’incontro tra Asl e sindacati
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L’ospedale di Villamarina al centro dell’incontro tra Asl e sindacati

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 PIOMBINO. Riduzione delle fughe, soprattutto verso Pisa, e stop alle compensazioni economiche tra aziende sanitarie. Almeno per le prestazioni di base che Villamarina è in grado di eseguire. Questi elementi, insieme ad un'accelerazione sul progetto del nuovo ospedale, sono al centro delle richieste che i sindacati confederali hanno evidenziato nell'incontro con il sindaco, Gianni Anselmi, e il direttore generale dell'Asl, Monica Calamai.  L'incontro, richiesto dalle organizzazioni sindacali, è servito ad verifica sull'andamento della riorganizzazione per intensità di cura di Villamarina anche in funzione della scarsità di risorse.  I numeri dicono, infatti, che la ripartizione del Fondo sanitario nazionale taglierà alla Toscana 250 milioni. Effetto domino: venti milioni in meno all'Asl 6 e cinque in meno alla Val di Cornia. Previsioni analoghe per il 2012 e il 2013. Sarà un triennio pesante, gravato ulteriormente dalla crescita della domanda per la prevenzione e la cura. E da un aumento dei costi che si stima dell'8%. Nell'incontro i sindacati hanno confermato che l'area di manovra possibile, è quella del contenimento delle fughe e l'attenuazione della concorrenza, definita sleale, dei poli universitari. Già in passato Cgil, Cisl e Uil avevano chiesto l'intervento della Regione. Perchè le fughe sono ben 16 mila ogni anno e costano poco meno di 19 milioni. Quattro mila euro per ogni fuga. Quasi 6 milioni che se ne vanno solo per la Val di Cornia. In tutto il territorio aziendale, il 70% dei ricoveri in strutture diverse (circa 11 mila), è assorbito da Santa Chiara. Che gode di un doppio finanziamento: uno regionale, l'altro dalle Asl di provenienza dei pazienti. Insomma, mentre Santa Chiara riscuote due volte, l'Asl paga doppio: costo della fuga e il mantenimento del servizio per il quale il cittadino opta poi per la trasferta. Nella grande maggioranza dei casi per prestazioni di primo e secondo livello che potrebbero essere eseguite qui.  Nella riunione con Calamai e Anselmi è stata sottolineata la necessità di una accelerazione dei processi di riorganizzazione per costruire una efficiente rete ospedaliera di Area Vasta insieme al miglioramento dei servizi territoriali. E sarà con questi elementi che sindacati, Comune e Asl parteciperanno al dibattito sul nuovo Piano socio-sanitario regionale. «Rendere più forte il ruolo dell'Azienda Pisana nell'erogazioni delle funzioni sanitarie di 3º livello - è stato concordato nell'incontro - è un esplicito interesse di tutti i cittadini ed anche di un sistema che non può più sostenere inutili doppioni di strutture, dirigenti, attività. Un'Azienda ospedaliera più forte sarà in grado di sostenere i presidi della Asl ed in particolare quelli che, come il nostro, si trovano in posizione geografica svantaggiata».  Da qui la richiesta dell'abolizione del meccanismo delle compensazioni economiche tra le Aziende, almeno per le prestazioni di primo livello erogabili a Villamarina.  Diversamente, per i sindacati, non sarebbero giustificabili nè accettabili ulteriori riduzioni di risorse e servizi su Piombino.

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