Il Tirreno

Il progetto della Provincia è finalizzato alla prevenzione dell’abbandono degli studi

Al via i corsi di formazione professionale

Melisanda M. Autunnali
L’istituto tecnico Pacinotti
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L’istituto tecnico Pacinotti

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 PIOMBINO. Contrastrare l'abbandono scolastico con corsi di formazione professionale. E' il nuovo obiettivo della Provincia, che a questo proposito ha bandito un avviso per la presentazione di progetti finalizzati a realizzare dei percorsi specifici per i ragazzi usciti dal circuito della scuola: progetti, cioè, che avranno lo scopo di dotare gli ex studenti di uno strumento operativo concreto, introducendoli, di fatto, a un mestiere.  Mediamente sono circa trenta in Val di Cornia i ragazzi che ogni anno rinunciano agli studi presso uno degli istituti superiori di Piombino, in genere con una netta prevalenza di abbandoni per gli istituti professionali (soprattutto) e tecnici piuttosto che per i licei. L'iniziativa si muove nell'ambito della nuova normativa della Regione relativa a Istruzione e Formazione Professionale e sarà attiva già da quest'anno, con corsi che copriranno appunto il biennio 2011-2012 e 2012-13: potranno frequentarli tutti coloro che hanno alle spalle almeno i 10 anni previsti dall'obbligo scolastico, ma che non sono in possesso di alcuna qualifica professionale.  L'accesso è permesso sia a coloro che hanno abbandonato la scuola negli anni scorsi, sia a chi intende lasciarla a partire dall'anno scolastico che inizierà a settembre. Per conoscere quali saranno le caratteristiche dei corsi sarà però necessario attendere ottobre, quando la Provincia renderà disponibili le graduatorie dei progetti presentati dai vari soggetti accreditati per questo genere di formazione. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 23 settembre (il bando è disponibile anche sul sito www.provincia.livorno.it). La durata complessiva per l'intero biennio sarà di 2100 ore, con una importanza particolare riservata alle attività di laboratorio e di tirocinio, con una distribuizione di ore equivalente rispettivamente al 35 % e al 30 %, anche con stage presso le aziende. Il restante 35 % delle ore sarà invece dedicato alle lezioni frontali, con attività propedeutiche rispetto allo specifico percorso professionale e il recupero (o l'acquisizione) delle competenze di base. Al termine del percorso biennale la Provincia rilascerà un attestato di qualifica professionale valido a livello regionale e nazionale. «Per meglio rispondere alle esigenze degli studenti - commenta Fausto Bonsignori, assessore provinciale all'istruzione - abbiamo pensato a un modello di corsi che preveda un rapporto più individualizzato con l'insegnamento, oltre a una specifica attività di tutoraggio per ogni studente».  

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