Tanti locali del centro e del lungomare fra i must dellestate
Anche i giovani riscoprono il piacere delle serate in città
Francesca Lenzi
◗
Un gruppetto di ragazzi davanti ad un locale del centro di Piombino 3 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Non deve essere necessariamente sabato per vedere il centro piombinese affollato. D'estate, ogni sera è buona per uscire di casa e trascorrere qualche ora di svago in giro per le vie più centrali della città. Tra famiglie con bambini e adulti in cerca di relax gran parte della ressa che invade il cuore urbano è costituita dalla fascia giovanile. A partire dagli adolescenti per arrivare agli over 30. Con la polemica nata nell'ultimo periodo con la rinascita del comitato del centro storico, una delle accuse che i residenti hanno mosso più volte alla movida piombinese si rivolge a coloro che animano la notte locale: non stranieri in vacanza in Val di Cornia o giovani turisti in visita a Piombino, ma i nostri stessi ragazzi, che restano in città a divertirsi. Al di là del giudizio specifico sugli effetti del fenomeno, il quadro non è lontano dalla realtà. Se è vero che fino a qualche stagione fa i giovani piombinesi spesso e volentieri prendevano l'auto e in gruppo si trasferivano in altre località della zona (Follonica e Cecina gli esempi più vicini, fino alla più lontana e turisticamente suggestiva Versilia), ora non disdegnano di trascorrere le serate estive in città. Magari iniziando con un gustoso aperitivo, per continuare in un ristorante, o passando direttamente alla bevuta nel pub. Lo scenario in effetti più frequente vede decine di ragazzi, bicchiere in mano, chiacchierare appena fuori dai locali, permettendosi il vizio-piacere di una sigaretta all'aperto. Il tutto condito dall'atmosfera musicale più gradita. Non manca tuttavia chi preferisce ancora "emigrare", in ragione dell'esigenza, in città insoddisfatta, di due salti in discoteca: in questo caso la "Casa Rossa" è l'opportunità più vicina, anche se molti amano spingersi oltre, fino al Puntone di Scarlino al "Tartana" o al "Tinì" nei pressi di Cecina. Con la possibilità di una bevuta direttamente sotto il cielo stellato sono comunque in tanti a godersi il divertimento a Piombino, grazie anche ai parecchi avvenimenti, soprattutto musicali, dell'estate cittadina. In particolare è corso Vittorio Emanuele ad accogliere la maggior parte dei ragazzi, che si fermano per l'happy hour, e anche più tardi, al "Big Ben" o a "Il Peccato". Tra i più giovani la scelta ricade anche sull'"Abbé" e il "Brulotto", mentre i più grandi preferiscono i contesti della "Rocchetta" e soprattutto del barrino in viale del Popolo. Per gli amanti dell'universo musicale poi la sosta obbligatoria è allo "Zibibbo", ritrovo favorito da musicisti e amanti del genere, che bazzicano il piccolo bar di via Cellini, sia per l'aperitivo che nel dopo cena. Altre mete tra le più verosimili per l'happy hour, frequentate perlopiù dagli habitué o da chi non ha problemi ad allontanarsi un po' dal centro storico, in ordine di prossimità: "Le Fate", il "Kitsch", il "Gattarossa" a Calamoresca. I problemi più grossi arriveranno con l'autunno e l'inverno, quando non sarà più possibile sorseggiare all'aria aperta un drink, passeggiando per strada. A quel punto il quadro cambierà, i ragazzi in giro saranno molti meno, impegnati a cercare svago all'interno di qualche locale. Intanto però, complice la bella stagione, sono i luoghi aperti gli spazi ideali dei ragazzi piombinesi. È un venerdì sera: tre amici poco più che adolescenti sono seduti nel silenzio di piazza dei Grani. Parlano piano, fitto fitto, complici di un legame e di un paesaggio inestimabili.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
