Sicurezza
Porto Azzurro si rimbocca le maniche e autofinanzia il riempimento di un serbatoio
Acqua, non funziona il piano Asa
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Unautobotte per il rifornimento dellacqua All'asciutto Carpani, Marciana e alcune zone di Capoliveri
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RIO MARINA. Carpani e San Rocco a Portoferraio, Marciana, Sant'Andrea, alcune frazioni di Capoliveri, Porto Azzurro e, strano a dirsi, Rio Marina dove per la verità i pozzi per l'approvvigionamento non mancano. Tutti senza un goccio d'acqua nonostante i piani di Asa per distribuire in maniera migliore le risorse, comunque scarse, disponibili. Turisti e residenti fanno fatica a capire quando potranno farsi un bagno o lavare i panni sporchi perché anche nelle ore e nelle zone dove a rotazione Asa potenzia l'erogazione dell'acqua i rubinetti restano a secco. Nonostante lavori straordinari e interventi di razionamento la crisi non accenna a risolversi. E da più parti c'è la convinzione che la strategia messa in atto da Asa non funzioni. Il potenziamento dell'erogazione dell'acqua a rotazione nelle varie zone dell'isola doveva permettere di far arrivare l'acqua a tutti, anche se con qualche sacrificio a turno, invece alcune zone sono a secco da giorni. A Carpani i serbatoi non ricevono acqua da due giorni e qualcuno è dovuto ricorrere al rifornimento delle autobotti. Critica anche la zona di San Rocco. Non va meglio nel marcianese. Di nuovo senz'acqua la frazione di Sant'Andrea e anche il centro del paese di Marciana. Problemi anche a Capoliveri, nelle frazioni di Lacona, Staccoligno, la Valdana e Mola, dove i serbatoi restano vuoti. E anche nel centro del paese nelle ore di maggior consumo i rubinetti girano a vuoto. Ha pensato bene di fare da sé il Comune di Porto Azzurro che ha stanziato 1000 euro per far riempire, dalla ditta Sardi, il serbatoio in località I Gelsi, con 50 mila litri da utilizzare in caso di emergenza. Anche la viceprefettura ha previsto misure straordinarie. E' stato portato sull'Elba, di stanza presso la sede dei Vigili del Fuoco, un mezzo speciale, pronto ad intervenire in caso di grave emergenza idrica. Paradossale la situazione di Rio Marina, la zona più ricca di acqua dell'Elba dove però numerose case sono rimaste all'asciutto. «Siamo consapevoli che il problema dell'approvvigionamento idrico è vissuto drammaticamente da tutta l'isola - afferma il sindaco, Paola Mancuso - ma è insostenibile che il Comune di Rio Marina, che avrebbe, grazie all'azione coordinata e puntualmente sollecitata in questi anni, disponibilità idriche proprie e sufficienti alle esigenze della popolazione, compia un atto di responsabilità nell'interesse generale senza nessuna riflessione comprensoriale su come tra i Comuni debbano essere regolati rapporti e ruoli di servizio. Ci si chiede in sostanza di accettare la penalizzazione senza una spiegazione plausibile da dare a turisti e residenti in un'ottica di solidarietà istituzionale alla quale non intendiamo sottrarci, ma che non può essere la regola». Rio Marina chiede insomma una riflessione anche per il futuro e, nell'immediato, la garanzia per il proprio territorio di livelli minimi di approvvigionamento. L'emergenza, secondo Mancuso, nasconde in realtà «le problematiche di un grave squilibrio tra urbanizzazione e risorsa idrica nelle diverse parti dell'Elba».
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