Il Tirreno

Apre il gas e se ne va: voleva far saltare la casa

Cristiano Lozito
Il palazzo di via Anita Garibaldi dove si è rischiata la tragedia
◗
Il palazzo di via Anita Garibaldi dove si è rischiata la tragedia

Il giovane, con gravi problemi psichici, ce l'aveva col padre. Palazzo evacuato dai carabinieri

2 MINUTI DI LETTURA





 PIOMBINO. Ce l'aveva col padre e voleva far saltare in aria la casa, all'interno di un palazzo abitato da una trentina di persone: per questo ha aperto il gas dei fornelli e del forno, ha "sbucciato" i fili elettrici inseriti nelle prese, ha chiuso tutte le finestre e se n'è andato. Solo grazie a un po' di fortuna (i vicini che hanno sentito l'odore) e al coraggio dei carabinieri, si è evitato il peggio.  E' accaduto ieri pomeriggio in un palazzo al numero 83 di via Anita Garibaldi, ma probabilmente il gas era stato lasciato aperto dalla mattina: la gente del quartiere infatti racconta che la puzza era davvero molto forte e che per questo al loro arrivo i carabinieri hanno deciso subito di evacuare il palazzo, prima di intervenire con i vigili del fuoco. Chi abita lì li ha avvertiti che in quel condominio abitava da un po' di tempo insieme al padre un giovane di poco più di 30 anni con gravi problemi psichici. La situazione era decisamente rischiosa, sarebbe bastata una scintilla per far esplodere il palazzo, oltre all'incertezza di cosa i militari avrebbero potuto trovare una volta dentro l'alloggio.  Così hanno bussato a tutte le porte e hanno fatto uscire in strada gli abitanti del condominio, quindi hanno rintracciato il padre del giovane e con le chiavi si sono portati davanti all'appartamento, al primo piano. Infine insieme ai vigili del fuoco e con la massima cautela sono entrati in casa usando delle mascherine protettive e hanno subito spalancato le finestre, facendo cessare l'allarme.  Fuori la gente ha potuto tirare un sospiro di sollievo dopo tanta paura, qualcuno ha voluto ringraziare personalmente carabinieri e vigili del fuoco che avevano sventato la minaccia. All'interno dell'appartamento i pompieri hanno sigillato il gas.  Il padre ha poi raccontato, disperato, che con quel ragazzo non sa più cosa fare, di essersi allontanato da casa ieri mattina per il timore della propria incolumità, essendo spesso l'oggetto della rabbia di un giovane che non riesce più a controllare, che ha bisogno di cure ma le rifiuta.  Più tardi il ragazzo è stato trovato mentre vagava stralunato per la città. E' stato sottoposto al tso (trattamento sanitario obbligatorio) e trasferito in una struttura protetta per essere curato ed evitare che possa far male a sé e agli altri.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini