Il Tirreno

Caso Guerrieri, l'Asl incontra Franchini

Daniela Scaramuccia
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Daniela Scaramuccia

Il difensore civico della Toscana visita l'uomo colpito da "Locked-in", passi avanti per la richiesta di assistenza continua

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PIOMBINO. Un incontro tra il difensore civico della Toscana e l'Asl di Piombino per parlare, in termini di assistenza sanitaria, della situazione di Roberto Guerrieri.  Colpito nel 2004 dalla sindrome "Locked-in", dopo un incidente stradale, Roberto è l'unico caso accertato in Toscana della patologia raccontata dal giornalista francese Jean-Dominique Bauby, nel libro "Lo scafandro e la farfalla", da cui nel 2007 il regista Julian Schnabel ha tratto anche un film.  Il confronto, avvenuto alcuni giorni fa, tra Lucia Franchini, difensore civico regionale, e il funzionario Vittorio Gasparrini, con i responsabili dell'Asl locale è il primo concreto passo che segue la visita dell'assessore alla salute Daniela Scaramuccia a Roberto, il 30 giugno scorso.  In quell'occasione l'uomo, vicepresidente dell'associazione "Vita indipendente onlus Val di Cornia", rivolse formale richiesta all'assessore di prendere in esame un progetto che prevedesse per la sua condizione l'assistenza domiciliare attiva 24 ore al giorno, per tutto l'anno, gestita da personale qualificato.  L'incontro della scorsa settimana si presenta come un primo passo nei confronti dell'istanza promossa da Roberto, che si batte per il diritto a un'esistenza autonoma, nonostante l'handicap.  Il giovane ha inoltre ricevuto anche la visita della stessa Franchini che l'ha informato della piena disponibilità dell'Asl a una collaborazione con il difensore civico nell'ambito delle sue esigenze sanitarie.  «L'incontro è stato positivo - spiega Neda Caroti, responsabile di zona Asl - Abbiamo chiarito alcuni aspetti e valutato le possibilità. Il progetto per noi è già iniziato. È ovvio che si può sempre migliorare, rivedere alcune contingenze. La condizione di Roberto Guerrieri è sicuramente difficile e sarà complicato arrivare a una soluzione che ne soddisfi appieno le necessità. A ogni modo da parte nostra c'è la massima disponibilità, così come c'è sempre stata, e cercheremo di fare il meglio. Già nei prossimi giorni avremo un incontro direttamente con la famiglia». (f.l.)

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