Sicurezza
Allarme rosso sui traghetti invernali dopo il provvedimento dell'Antitrust
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Roberto Peria2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. E' passato quasi un mese dalla pubblicazione del parere dell'Antitrust sulla procedura di privatizzazione di Toremar. Ma le condizioni dettate dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato non sono bastate a far capire come l'iter per l'acquisizione della compagnia regionale da parte di Moby potrà andare avanti. La procedura di rilascio di alcuni slot - per evitare il monopolio - da parte della Balena Blu rimane poco chiara. Nè sono noti i tempi con i quali la riorganizzazione dei servizi potrà concretizzarsi dato che dipenderà dalla Regione e da quando l'ente andrà all'aggiudicazione definitiva di Toremar. Le uniche certezze sono da un lato la soddisfazione di alcune categorie per l'apertura del mercato a nuovi concorrenti, dall'altro la preoccupazione per quello ce potrebbe succedere sui collegamenti invernali il cui mantenimento sugli standard attuali non pare interessare affatto l'Autorità garante. Timori già espressi dall'Autorità portuale e ora rafforzati dall'allarme lanciato dal sindaco di Portoferraio, Roberto Peria. «La lettura del provvedimento dell'Antitrust - afferma Peria - impone una riflessione su un elemento di grande preoccupazione. Di fatto si afferma che la continuità territoriale sarà assolta dai servizi sovvenzionati, cioè le corse Toremar per le quali viene stanziato un contributo pubblico. Ma forse ci dimentichiamo del fatto che non tutte le corse Toremar sono sovvenzionate e quindi i servizi di continuità territoriale sono in realtà solo una parte di quelli attualmente svolti dalla compagnia. Dunque se dovessero venire meno i collegamenti assicurati fino ad oggi da altre compagnie l'Elba rischia un vero tracollo sui servizi invernali». Peria non nega l'importanza del provvedimento dell'Antitrust in temini di maggiori garanzie di concorrenza «ma accanto a un sì deciso alla libera concorrenza - afferma il sindaco - dobbiamo dire un no altrettanto deciso al taglio dei servizi per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini dell'isola». Ecco perchè il sindcao intende sottoporre la questione all'attenzione degli altri primi cittadini e delle istituzioni, che solo in rari casi sembrano essersi accorte di questo rischio. «Poiché inoltre - conclude Peria - ci apprestiamo ad affrontare una generale fase di riorganizzazione che si metta finalmente mano alla sistemazione degli orari oggi non coerenti rispetto ad esempio a quelli dei treni». V.L.
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