Il Tirreno

Medico assenteista, sospeso ma non troppo

Il distretto Asl a San Vincenzo sede della guardia medica
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Il distretto Asl a San Vincenzo sede della guardia medica

Può continuare a esercitare la professione nei suoi due ambulatori

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 SAN VINCENZO. Medico assenteista, sospeso ma non troppo. Assume contorni bizzarri la vicenda di Maurizio Lani, il 52enne titolare del servizio di guardia medica a San Vincenzo, a cui ieri mattina i carabinieri del Nas di Livorno hanno notificato un provvedimento di sospensione dal pubblico esercizio. L'accusa è di aver falsificato i registri per figurare al lavoro anche quando era a casa.  Lani è figura nota in città: nativo di Piombino ma residente a San Vincenzo, in passato ha prestato servizio come medico sulle ambulanze del 118 e per un breve periodo ha lavorato anche all'ospedale. Un tipo "chiacchierato" secondo alcuni, semplicemente guascone per altri.  Il comportamento di Lani è emerso in seguito ai reclami dei cittadini che dopo essersi recati al presidio di piazza Giovanni XXII erano costretti a rivolgersi ad altre strutture perché trovavano chiuso e all'utenza telefonica di recapito non rispondeva nessuno.  Per il momento Lani non eserciterà la professione di guardia medica, ma nulla gli vieta di proseguire l'attività di medico di famiglia a Campiglia e Sassetta, dove è titolare di un ambulatorio. «Prima di prendere provvedimenti - spiega Pasquale Cognetta, segretario provinciale del sindacato medici di famiglia - sia noi sia l'ordine dei medici attenderemo la conclusione dell'iter giudiziario. Se rischia la radiazione? A volte è capitato. Di sicuro l'ordine sarà stato informato e avrà aperto un fascicolo. Se le accuse venissero confermate sarebbe un fatto grave, ma mi auguro che Lani possa difendersi adeguatamente». Il garantismo è sempre lodevole, quello che appare strano è che i cittadini che hanno un personaggio così discusso come dottore non possano essere tutelati: «I medici di famiglia sono convenzionati con la Asl - spiega Cognetta - L'azienda può chiedere la convocazione di un collegio arbitrale per sciogliere la convenzione». Gianni Parrini ALTRO SERVIZIO A PAGINA 11

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