Il Tirreno

Tiemme, rischio esuberi per 8 dipendenti

Gianni Parrini
Studenti salgono su autobus
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Studenti salgono su autobus

Perso il trasporto scolastico a Campiglia e Suvereto, sindacati in ansia

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 CAMPIGLIA. Acque agitate alla Tiemme. C'è preoccupazione tra i dipendenti dopo che l'azienda ha perso i servizi di trasporto scolastico nei Comuni di Campiglia e Suvereto. I membri della Rsa riassumono così la situazione:  «Da settembre ci verrà a mancare una grossa fetta di lavoro, circa 63mila chilometri annui - spiegano Roberto Busdraghi e Maurizio Vagnozzi (Uil Trasporti), Dario Pierfederici (Fit Cisl) ed Ettore Ceccanti (Filt Cgil) - Siamo andati a parlare con l'azienda per capire il motivo del taglio e ci hanno spiegato che il bando per l'aggiudicazione del servizio, che i due Comuni avevano emanato nel giugno scorso, è stato vinto da un'altra società».  Oltre ad una scelta miope e poco coerente da parte delle stesse amministrazioni (Tiemme, infatti, è partecipata dai Comuni della Val di Cornia, compresi quelli di Campiglia e Suvereto) la Rsa critica i criteri in base ai quali si è deciso di procedere all'assegnazione: «Nel bando non era inserito alcun vincolo in merito al fatto che i dipendenti dell'azienda aggiudicataria fossero dotati del contratto nazionale degli autoferrotranvieri - spiega Ceccanti - Evidentemente le amministrazioni non si curano del fatto che talune aziende utilizzano come autisti dei pensionati, che non sono sottoposti a tutti i nostri controlli. Con il loro comportamento, inoltre, hanno violato un accordo del 2011, che prevedeva incontri preventivi tra Comuni, sindacati e azienda per affrontare i casi di criticità». «Mi sembra surreale che i Comuni assegnino il servizio ad altri vettori senza utilizzare criteri che valutano la qualità del servizio, e per di più mettendo in crisi l'azienda di cui sono soci - spiega Busdraghi - La nostra denuncia è forte, lo consideriamo un fatto politico grave. A breve, infatti, ci costringerà a parlare di esuberi: forse 6 o 8 persone. Apriremo una trattativa con l'azienda e non escludiamo di prendere iniziative forti».

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