Sicurezza
Pista polverosa, non si atterra
Antonella Danesi
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Il dottor Francesco Genovesi I guai del Pegaso: lunedì un nuovo guasto
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PORTOFERRAIO. L'elicottero del 118 che non atterra per la polvere sulla pista del Carburo o che ritarda per un nuovo guasto. Nonostante il potenziamento del servizio, finanziato dalla Regione, qualche intoppo resta. E a farne le spese sono un po' tutti: medici e pazienti, elicotteristi e volontari delle associazioni elbane. L'ultimo episodio si è verificato lunedì sera. Un soccorso in elicottero problematico per un infartuato che doveva essere trasferito d'urgenza all'ospedale di Livorno. Poco prima delle 21 - di turno era la Croce Verde - era stato predisposto il trasferimento del paziente con elicottero, ma il mezzo, appena alzato in volo è tornato indietro per un possibile guasto. Come spiega il responsabile del 118, Francesco Genovesi, a bordo del velivolo si era accesa una spia, che poteva essere il segnale di un problema. Nel frattempo era stata avvertita la compagnia Blu Navy, che effettua l'ultima corsa da Portoferraio, perché attendesse l'eventuale imbarco dell'ambulanza. Ed era stata allertata anche la Capitaneria che ha sottoscritto un protocollo per il trasporto urgente di pazienti. Pronto a intervenire anche l'elicottero sostitutivo di stanza a Grosseto abilitato anche al volo notturno. Alla fine, però, il primo Pegaso è ripartito e poco dopo le 23,30 il paziente elbano è arrivato a Livorno. Resta il fatto che il malato è stato trasportato fino all'aeroporto di Campo, e non solo perché si tratta di volo notturno. Da qualche tempo infatti anche i voli diurni del Pegaso hanno come base lo scalo aeroportuale campese. Il problema, come spiega sempre Genovesi, è che alla piazzola del Carburo a Portoferraio, all'arrivo dell'elicottero del 118 si solleva un enorme polverone che impedisce la visibilità. I viaggi del Pegaso negli ultimi dieci giorni si sono moltiplicati fino a uno o due al giorno e la situazione è diventata insostenibile. La pista deve essere bagnata e se ne è incaricata la Misericordia. Ma quando questa non è di turno sulle emergenze, la pista resta polverosa e l'elisoccorso viene dirottato su Campo anche per i voli diurni. «Proprio oggi la situazione dovrebbe essere stata risolta - annuncia Genovesi - ci sono, infatti, accordi con il Comune di Portoferraio per sistemare l'irrigazione in modo che la piazzola del Carburo abbia un sistema autonomo». Genovesi è comunque soddisfatto del funzionamento del sistema di emergenza. In caso di guasto al primo elisoccorso entra in funzione il secondo e in caso di maltempo si ricorre al trasporto con i mezzi della Capitaneria. «Sappiamo inoltre che la Regione sta contribuendo alla risoluzione di questa situazione con un impegno di spesa importante» annuncia. Dalla fine dell'anno, infatti, sarà di stanza a Massa, in sostituzione di quello attuale, un nuovo elicottero molto più grande, abilitato al soccorso sull'Appennino Tosco Emiliano e sulle cave, ma anche al volo notturno sul mare. La Regione però, per il nuovo mezzo, dovrà pagare 180mila euro mensili per il volo diurno e 90mila per quello notturno, vale a dire più di 3 milioni di euro in un anno. A questo si aggiungono 1400 euro per ogni ora di volo effettuata.
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