Il Tirreno

Rubinetti a secco in tutta l'isola

Stefano Bramanti
A sinistra Roberto Peria, sopra rubinetti a secco
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A sinistra Roberto Peria, sopra rubinetti a secco

Sul versante occidentale arrivano le autobotti

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 PORTOFERRAIO. Dall'allerta di pochi giorni fa alle prime vere emergenze, un po' su tutta l'isola e in particolare nei tratti terminali delle condutture che trasportano l'acqua rimaste all'asciutto per gli elevati consumi nella settimana clou dell'estate. I rubinetti sono a secco in diverse zone di Portoferraio, Capoliveri e Marciana. Da ieri Asa ha messo in funzione a Sant'Andrea le autobotti ed è intervenuta in somma urgenza alla Padulella.  Le segnalazioni di disagi per la mancanza di acqua arrivano anche da Porto Azzurro, dove la polizia municipale riceve lamentele quotidiane. Segnalazioni sono arrivate addirittura ai carabinieri da parte da parte di cittadini esasperati. A Lacona, nel comune di Capoliveri, c'è ad esempio un gruppo di 18 turisti da tre giorni con i rubinetti a secco. «Non riceviamo risposte da nessuno - affermano - nè dal Comune di Capoliveri nè da Asa. Intorno a noi i campeggi hanno l'acqua». Ma nelle case la situazione è diversa.  L'azienda che gestisce il servizio idrico ha in effetti preallertato la popolazione rispetto ai possibili abbassamenti di pressione su tutto il sistema delle condutture nelle fasce orarie di maggior consumo. L'aspetto positivo, some sottolinea la stessa Asa, è che l'emergenza si sia verificata "solo" a agosto inoltrato (in passato le problematiche legate alla carenza di acqua cominciavano molto prima). Ma la notizia è buona sola a metà: comunque una buona fetta dell'isola deve fare a meno dell'acqua, come confermano gli stessi sindaci.  «Registriamo da giorni in alcune zone mancanza di acqua a singhiozzo - spiega il primo cittadino di Portoferraio, Roberto Peria - in particolare nella zona della Padulella, ad Acquaviva, al Viticcio e, con gravi disagi, ad Albereto. Ci siamo quindi rivolti ad Asa che oggi (ieri, ndr) è interveuta ad esempio nella zona della Padulella». Nello specifico gli operai della società che gestisce il servizio hanno predisposto un bypass: la posa di una nuova tubatura, più resistente della vecchia e in grado di sostenere l'aumento di pressione necessario a far arrivare l'acqua nelle case della zona.  «Probabilmente - spiega Peria - incide la maggiore affluenza turistica in questo periodo. Comprendiamo il momento critico e invitiamo comunque i cittadini a segnalarci tutti i disagi. E' chiaro tuttavia che bisogna puntare, nel tempo, nonostante le difficoltà, all'autonomia elbana in fatto di risorse idriche». Una parte dei guai, infatti, è determinata dal fatto che la maggiore quantità d'acqua che serve l'isola in questo periodo arriva dalla condotta sottomarina, cioè dal continente dove, comunque, i consumi sono elevati tanto quanto all'Elba. E se la Val di Cornia consuma di più all'Elba le risorse scarseggiano.  La situazione è estremamente critica anche a Capoliveri, come denuncia il sindaco Ruggero Barbetti. «Dalle 16 del pomeriggio - afferma - ormai da diversi giorni, l'acqua manca totalmente, in particolare nel centro storico, per ritornare solo la mattina dopo». E a questo si aggiungono i guai nelle frazioni. Barbetti contesta, nel quado della gestione generale del servizio, la "lontananza" di Asa dal territorio: le cose andavano meglio, a suo avviso, quando era un ente elbano a occuparsene.  Come a Portoferraio anche a Capoliveri la situazione dovrebbe tornare progressivamente alla normalità con aumenti di pressione. Diversa la situazione di Sant'Andrea, nel Comune di Marciana. Qui l'approvvigionamento avverrà con autobotti. «Per 3-4 giorni - spiega il sindaco, Anna Bulgaresi - sono stati senza acqua Sant'Andrea e La Zanca e solo oggi (ieri, ndr) si è cominciato a vedere una quantità di acqua minima nelle case»

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