Lutto
Italian Food. Comune dei Cittadini ancora allattacco sullo stabilimento
«Il sindaco ha elencato gli abusi fatti»
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I lavori in corso allItalian Food di Venturina 2 MINUTI DI LETTURA
VENTURINA. È scontro aperto fra la lista civica Comune dei Cittani e il sindaco Rossana Soffritti sulla vicenda dei presunti abusi edilizi realizzati all'interno dello stabilimento Italian Food. «Siamo increduli - dice il capogruppo della lista civica Massimo Zucconi - Dopo averci fornito l'elenco dettagliato delle opere abusive dell'Italian Food e dei clamorosi ritardi amministrativi, il sindaco respinge le accuse di immobilismo. Addirittura mette in dubbio che si tratti di abusi». Zucconi si appella alla risposta che il sindaco ha dato all'interpellanza presentata da Comune dei Cittadini sulla questione e cita il "protocollo 14042 del 25 luglio 2011". «C'è scritto - dice Zucconi - che, per abusi accertati nel 2009, ma realizzati tra il 2007 e il 2008, ad oggi non è stato emesso nessun provvedimento. La legge, una volta accertato un abuso, impone ai Comuni di ingiungere subito ai proprietari la demolizione delle opere entro 90 giorni. Non solo ci sono ingiustificati ritardi nell'esame delle domande di sanatoria, ma, ribadiamo, non sono stati emessi provvedimenti neppure per le opere abusive per le quali non è stata richiesta la sanatoria». Poi Zucconi cita la risposta del sindaco: «Si precisa comunque che per le seguenti opere, indicate nelle segnalazioni della polizia municipale, non è stata presentata nessuna domanda di sanatoria: sistemazione piazzali esterni ed altre opere; box prefabbricato di mt. 2,42 per 6,02; nuova costruzione di capannone prefabbricato di mt. 15,36 per 8,65; installazione di 2 box prefabbricati, tipo container, di mt. 4,28 per 7,30 e mt. 4,28 per 6,30 sottostanti una tettoia in metallo, anch'essa abusiva, di mt. 4,28 per 14,40; realizzazione di un'altra tettoia metallica di mt. 3,60 per 4,28; realizzazione di ulteriore tettoia metallica di mt. 5,20 per 12,42». E Zucconi aggiunge all'elenco quella che reputa una beffa. «Senza aver assunto i provvedimenti che la legge gli impone - dice - l'amministrazione ha autorizzato "per 24 mesi" un "manufatto precario in acciaio con copertura leggera" di oltre 1000 metri quadrati per preservare i prodotti dell'azienda stoccati all'aperto».
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