Italia
Il Parco: no alla proposta dei cacciatori, un appello ai Comuni
«Eliminare tutti i cinghiali e i mufloni» Ma le doppiette restano al bando
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PORTOFERRAIO. Via cinghiali e mufloni dall'Elba. Il Parco è pronto al grande passo: ripulire il territorio dagli ungulati per tutelare ambiente e popolazione. Una buona notizia per chi subisce danni da questi animali, che negli ultimi tempi a causa della loro sovrappopolazione scorrazzano sempre più a ridosso dei centri abitati, creando enormi danni a terreni, muretti, piante e non solo. Ma in questa operazione di "pulizia" non è previsto alcun coinvolgimento dei cacciatori. «La difesa della biodiversità dell'isola e delle persone - afferma la direttrice del Parco, Franca Zanichelli - non può essere sottoposta alle necessità del mondo venatorio. Noi proponiamo l'eradicazione completa di tutti i mufloni e i cinghiali in quanto animali estranei alla fauna locale e la cui presenza, come dimostrato, è in crescita indipendentemente dall'area protetta». Il Parco risponde anche a quanto dichiarato nei giorni scorsi dai cacciatori, secondo cui l'ente non contribuisce con efficacia alla cattura degli animali. «Abbiamo eliminato 7396 cinghiali dal'97 ad oggi - continua Zanichelli - di cui oltre 3000 negli ultimi tre anni tramite l'utilizzo di gabbie. La proposta di aprire la caccia nel Parco prospettata dall'Atc non avrebbe l'effetto sperato in quanto permetterebbe l'abbattimento solo di poche centinaia di animali, facendo certo divertire i cacciatori, ma allo stesso tempo provocando una cattura ridotta e favorendo la dispersione degli animali». Stefano Taglione
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