Il dolore
Dopo le prime riprese tra il porto e Salivoli, la produzione ha stoppato la lavorazione del film fino al 9 settembre
"Acciaio", scelte le protagoniste
Francesca Lenzi
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Silvia Avallone durante la presentazione di “Acciaio” a PiombinoSono due ragazzine piombinesi, ma famiglie e produzione blindano i loro nomi
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PIOMBINO. Sono state scelte le due protagoniste di "Acciaio". A interpretare Anna e Francesca, le adolescenti raccontate nel libro di Silvia Avallone, saranno due ragazze piombinesi, poco più grandi delle 14enni che andranno a far rivivere sullo schermo. Non è possibile per il momento rendere noti i loro nomi. Intorno alla coppia femminile c'è il massimo riserbo. Produzione e genitori delle adolescenti hanno deciso infatti di preservare le ragazze dall'inevitabile risonanza che il clamore attorno alla pellicola creerebbe. D'altra parte, a causa della minore età delle giovani, non ci è possibile fornire ulteriori dettagli. Nelle intenzioni della produzione c'è il mantenimento della riservatezza fino ai primi di settembre, quando finalmente partiranno a tutti gli effetti le riprese del film. I motivi della cautela rispondono sia all'esigenza di proteggere le due interpreti alla loro prima esperienza cinematografica, che a quella di assicurare la massima discrezione intorno a un cast ancora tutto da definire. Se infatti la scelta sulle protagoniste di "Acciaio", pellicola diretta da Stefano Mordini e prodotta da Palomar in collaborazione con Rai Cinema, è ormai una realtà, sui ruoli di contorno le certezze sembrano minori. Dopo il giorno di riprese tra il porto e Salivoli, con le registrazioni dei punti ambientali che richiedevano condizioni meteo estive, la produzione ha stoppato la lavorazione del film fino al 9 settembre, quando Mordini avrà a disposizione l'intero cast e una storia da tradurre in immagini. Il tutto immerso nei paesaggi e negli angoli di Piombino, concepito dall'intero staff come set ideale per l'avventura di Anna e Francesca. «Torneremo a girare a settembre - spiega Carlo Degli Esposti, presidente della Palomar - Per quanto mi riguarda sono molto affezionato all'arcipelago dell'Elba e alla costa toscana, un'area cinematograficamente in notevole fermento. Desidero che riesca al meglio questa trasposizione su grande schermo di un romanzo di indubbio successo. Spero, in questo senso, ci sia collaborazione e interesse lungimirante su un film fortemente legato alla Toscana». Attenzione alla pellicola e al territorio anche da parte di Rai Cinema che ha visto presente sul set il responsabile Carlo Brancaleoni, attualmente in vacanza a Marciana Marina. A chiudere con una sorta di ringraziamento per l'accoglienza finora ricevuta a Piombino è Mordini: «Abbiamo trovato un ambiente molto disponibile e un'atmosfera piacevole - dice il regista - Non che pensassi il contrario, ma parlando di "Acciaio", un romanzo che ha fatto discutere in città, non credevo a un'ospitalità così buona».
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