Proteste
Via i cinghiali dall'Elba, ma è scontro con i cacciatori
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Via cinghiali e mufloni dall'isola d'Elba. Il Parco è pronto al grande passo: ripulire il territorio dagli ungulati per tutelare ambiente e popolazione. Ma non intende seguire i suggerimenti dei cacciatori: i confini dell'area protetta resteranno invalicabili per le doppiette elbane. Le soluzioni, per i vertici dell'ente, sono altre e derivano anzitutto da una collaborazione tra le varie istituzioni locali per sostenere e intensificare i metodi adottati fino ad oggi, ovvero le catture tramite gabbie.
«La difesa della biodiversità dell'isola e delle persone - afferma la direttrice del Parco, Franca Zanichelli - non può essere sottoposta alle necessità del mondo venatorio. Noi proponiamo, come fatto anche nel 2000, l'eradicazione completa di tutti i mufloni e i cinghiali dell'isola d'Elba in quanto animali estranei alla fauna locale e la cui presenza, come dimostrato, è in crescita indipendentemente dall'area protetta. L'impatto del cinghiale sulle specie di fauna e flora autoctone che il Parco ha il compito di tutelare è ormai insostenibile».
«La difesa della biodiversità dell'isola e delle persone - afferma la direttrice del Parco, Franca Zanichelli - non può essere sottoposta alle necessità del mondo venatorio. Noi proponiamo, come fatto anche nel 2000, l'eradicazione completa di tutti i mufloni e i cinghiali dell'isola d'Elba in quanto animali estranei alla fauna locale e la cui presenza, come dimostrato, è in crescita indipendentemente dall'area protetta. L'impatto del cinghiale sulle specie di fauna e flora autoctone che il Parco ha il compito di tutelare è ormai insostenibile».
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