Sicurezza
I dati dei flussi turistici e commerciali dello scalo di Piombino
Porto, cala il traffico delle merci
Francesca Lenzi
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Navi allormeggio nel porto di Piombino In netta flessione anche gli imbarchi per la Sardegna, cresce l'Elba
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PIOMBINO. Più di 40.000 persone rispetto al 2009 hanno preso la nave a luglio per andare all'Elba. Questo il dato più eclatante che emerge dai risultati del flusso, sia turistico che commerciale, sul porto di Piombino. Bene l'isola d'Elba, male la Sardegna, leggermente in calo il settore mercantile, con un movimento generale leggermente più basso di quello del 2010, ma superiore al 2009. Così si può riassumere il quadro essenziale che viene fuori dal prospetto trasmesso dall'Autorità portuale. Le cifre per il traffico passeggeri si riferiscono al solo mese di luglio di quest'anno, secondo valori ancora provvisori ma tendenzialmente attendibili, rapportate ai numeri certificati nello stesso periodo per il 2009 e 2010. Nell'ambito dei passeggeri nel 2011 sono stati quasi 600.000 ad imbarcarsi presso lo scalo piombinese. La maggior parte di loro, più di 549.000, ha scelto l'Elba, solo 45.000 la Sardegna. In confronto ai dati degli anni passati, lo scenario sorride alla piccola isola di fronte a Piombino: si parla di 17mila persone in più rispetto al 2010, di oltre 40mila in relazione al 2009. Male invece la Sardegna che registra un calo di 26mila passeggeri comparato al 2010, 22mila rispetto all'anno 2009. Per quanto riguarda le automobili le cifre assecondano i risultati precedenti, con oltre 5mila vetture imbarcate in più in confronto al 2010, quasi 11mila in più rispetto al 2009. Trend negativo viceversa per la Sardegna, con 5.800 macchine in meno dal 2010, 4.300 dal 2009. Tutti i dati sono da considerarsi ancora provvisori sino a dopo ferragosto, quando il quadro di luglio sarà definitivamente accertato. A ogni modo appare evidente la tendenza negli ultimi anni a preferire come luogo di vacanza la piccola ma preziosa realtà dell'Isola d'Elba piuttosto che la blasonata offerta sarda. Per il traffico commerciale, che comprende rinfuse industriali e non, con materiale minerario, zolfo e altro, e merci trasportate da camion, il dato ancora da verificare, ma sostanzialmente indicativo, parla di 3.300.000 tonnellate nel semestre gennaio-giugno. Cifra lievemente in diminuzione rispetto all'anno passato (quasi 3.700.000), ma decisamente superiore se confrontato con i 2.410.000 del 2009, anno nerissimo su tutti i fronti. Anche in questo caso infatti, nonostante il calo rilevato è chiara una ripresa costante contrapposta alla crisi totale di due anni fa.
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