Il Tirreno

«No al carbone a Tor del Sale»

«No al carbone a Tor del Sale»

Fabiani (Pd), boccia la proposta di Confindustria

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 PIOMBINO. «La conversione a carbone della centrale Enel di Tor del Sale non è solo incompatibile con l'attuale modello di sviluppo della Val di Cornia ma anche col nuovo modello di sviluppo di cui il nostro territorio dovrà dotarsi per i prossimi anni». Il segretario del Partito democratico Valerio Fabiani commenta così la proposta avanzata dal presidente di Confindustria Andrea Gemignani. «La crisi - spiega il segretario del Pd - non può giustificare automaticamente qualsiasi tipo di investimento, rischiando di compromettere quel difficile equilibrio tra ambiente e produzione, fra industria, agricoltura, turismo, che rappresenta una sfida per tutto il nostro territorio. Ogni scelta che saremo chiamati a fare dovrà essere compatibile con un progetto complessivo per il territorio e con tutte le vocazioni economiche o produttive. E nel caso specifico tutti sanno che il golfo fra Piombino e Follonica ha già scelto la propria vocazione che è quella turistica».  Aggiunge Fabiani che «proprio le grandi questioni ambientali saranno il terreno su cui ci dovremo misurare per rinnovare in profondità il modello di sviluppo di Piombino e della Val di Cornia, dalla produzione energetica da fonti rinnovabili alle bonifiche o all'utilizzo di rifiuti industriali per la realizzazione di importanti infrastrutture come nel caso del conglomix prodotto in Tap che i nostri Comuni hanno proposto venga utilizzato per la realizzazione dell'autostrada. Siamo pronti a misurarci con Enel sul futuro della centrale di Tor del Sale ma solo all'interno di una visione complessiva della Val di Cornia che non può che viaggiare su binari che la politica e le istituzioni hanno scelto».

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