Sicurezza
Flop in aprile e maggio per la mancanza di ponti, poi il comparto si è attestato su dati positivi
Gli albergatori ritrovano l'ottimismo
Stefano Taglione
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La spiaggia di Cavoli affollata dai bagnanti Ora però il turista scarta gli hotel costosi e punta sui villaggi
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PORTOFERRAIO. Una stagione turistica con qualche timido segnale di ripresa. E' ciò che sta venendo fuori da un'indagine interna commissionata dall'Associazione Albergatori. I dati sono significativi: ad aprile e maggio la mancanza di ponti ha condizionato, nettamente, gli introiti, che sono risultati inferiori rispetto al 2010, mentre sia giugno che luglio sono andati bene facendo registrare aumenti sullo stesso periodo dell'anno passato. Le previsioni di agosto non sono delle migliori, mentre a settembre è previsto un buon volume d'affari. Aprile e maggio. I pochi ponti e la crisi globale si sono fatti sentire. Ad aprile il 32% degli alberghi ha perso fra il 5 e 10% dei clienti, mentre il 27% delle strutture è andato in pari. Il dato positivo è rappresentato dal 20% di questi, che hanno visto crescere l'utenza del 5-10%. A maggio invece il calo è stato vertiginoso: più di metà degli albergatori ha perso fra il 5 e il 10% di turisti. «Il fatto che aprile e maggio siano stati negativi - spiega il presidente dell'Associazione Albergatori Massimo De Ferrari - è dovuto alla mancanza dei ponti e alla difficile organizzazione di gruppi e congressi a causa della scarsa ripresa economica. All'Elba, infine, i trasporti costano molto e fuori stagione il territorio non offre granché». Giugno. Gli affari sono andati molto bene a giugno rispetto all'anno passato. Il 60% degli alberghi ha guadagnato clienti, mentre il 14% non ha registrato variazioni significative. Solo il 27% delle strutture ha avuto più camere vuote del 2010. «Giugno - commenta De Ferrari - è stato invece positivo grazie soprattutto al ponte del 2, alla pentecoste e al turismo straniero che è in ripresa». Luglio. Un leggero aumento a luglio con il 45% delle strutture col segno più. «Complessivamente - continua De Ferrari - gli aumenti sono stati fra lo 0,50 e il 2% a seconda delle zone. In linea di massima si vede un peggioramento degli alberghi più costosi ed un buon risultato dei villaggi e delle strutture di qualità che offrono pacchetti con servizi aggiuntivi, come trasporti e diving». Agosto. Questa prima decade di agosto non sta andando bene e si sta verificando una leggera flessione sugli arrivi. Nonostante le difficoltà, però, circa metà degli hotel associati agli Albergatori dovrebbe finire in pari rispetto al 2010, mentre il 21% delle strutture perderà fra lo 0 e il 5% di clientela. Stabilità mista a guadagno è invece attesa per la fine dell'estate.
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