Il Tirreno

Le emozioni delle comparse al loro debutto

«Bello essere scambiato per Ghini» In scena pure la piombinese Granato

Le quattro comparse, da sinistra Elina Pellegrini, Lorenzo Luparini, Luisa Granato di Piombino e Gianluca Dell’Oste
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Le quattro comparse, da sinistra Elina Pellegrini, Lorenzo Luparini, Luisa Granato di Piombino e Gianluca Dell’Oste

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PIOMBINO. L'emozione più grande deve averla provata il babbo, scambiato da una turista addirittura per l'attore Massimo Ghini; ma in realtà l'esperienza è stata eccitante per tutt'e quattro.  La famiglia messa insieme per la sequenza sul porto del film "Acciaio" è composta da due livornesi, un fiorentino e una piombinese. Andiamo con ordine, rigorosamente in base all'età. Elina Pellegrini, 48 anni portati splendidamente, è la mamma, d'origini labroniche, già abituata all'ambito teatrale: «Lavoro nell'ambiente, ma dietro le quinte, e partecipare per una volta in prima persona su un set cinematografico è stato curioso e interessante».  Gianluca Dell'Oste è il babbo, fiorentino, ma residente a Montecatini Terme: «Sono venuto apposta a Piombino per fare l'audizione. Avevo letto dei provini sul giornale e c'ho provato. Mi sono divertito, il mondo del cinema poi mi attrae molto; ho già fatto altre comparsate in passato, per i Taviani e Alberto Sordi».  Lorenzo Luparini è il figlio più grande. 22 anni di Livorno, è alla sua prima esperienza su un set: «È stato divertente, piacevole. Il libro? No, non l'ho letto. Ma credo sia più una storia per ragazze». A sorridere della battuta è Luisa Granato, 21enne piombinese e sua sorella per finta, che il romanzo infatti l'ha letto: «Mi è piaciuto, l'ho trovato un po' forte, anche se penso che la realtà di Piombino non sia esattamente quella raccontata nel libro». F. L.

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