Il dolore
Il sindaco respinge lipotesi di riconversione della centrale Enel di Tor del Sale
«No al carbone, meglio la dismissione»
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La centrale Enel 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Riconvertire a carbone la centrale Enel di Tor del Sale per dare una scossa all'economia locale in tempo di crisi. L'input lanciato dal presidente della Confindustria provinciale Andrea Gemignani s'infrange sul "no, grazie" netto quanto circostanziato del sindaco Gianni Anselmi. «Commentare ipotesi che non sono in campo - dice Anselmi - è superfluo. Di tanto in tanto riaffiorano queste suggestioni, ma la crisi non è un elemento che ci debba spingere a fare scelte sbagliate. I lavori per la conversione a carbone di Tor del Sale sarebbero ingenti e interesserebbero tante aziende, non lo metto in discussione - prosegue il sindaco - ma pensiamo che Tor del Sale non sia un sito da convertire a carbone. Senza stare a ricordare il referendum degli anni Ottanta che disse no al carbone alla centrale, noi oggi siamo impegnati a costruire un nuovo modello di sviluppo per Piombino, con più sostenibilità e più contenuti scientifici, mantenendo al centro i posti di lavoro; l'ipotesi del carbone va invece in una direzione del tutto opposta». Anselmi poi non ha mai fatto mistero di immaginare favorevolmente la Costa Est senza centrale Enel. «Se la conversione a carbone è l'unica proposta in discussione - ribadisce - è meglio la dismissione della centrale il cui bilancio, oggi, in termini di occupazione, impatto ambientale, operatività e altro è nettamente negativo. Al suo posto si può immaginare una grossa struttura per turismo e divertimento che sarebbe collocata meravigliosamente». (n.s.)
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