La protesta
Furti, arrestate due nomadi con indosso i 10mila euro dell'ultimo colpo
Gianni Parrini
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PIOMBINO.Le hanno fermate ieri pomeriggio, mentre scendevano le scale di un condominio nella zona di Perticale, con l'aria di chi ha qualcosa da nascondere. «Siamo state a trovare un'amica». Questo hanno detto due giovani nomadi di fronte ai carabinieri della stazione di Piombino Portovecchio, per giustificare la loro presenza in quel luogo. Ma era evidente che qualcosa non quadrava. Sotto due larghi abiti, infatti, le baby-ladruncole avevano nascosto le armi del reato: due grossi cacciaviti e una scheda in plastica rigida, utilizzata per aprire le porte senza lasciare segni di effrazione.
Non solo. Insieme ai ferri del mestiere, avevano anche il bottino del colpo appena messo a segno: bracciali, collane e orecchini in oro, per un valore complessivo di circa 10 mila euro. La refurtiva proveniva dall'abitazione di un 75enne residente nello stabile, che sul momento non si trovava in casa. Per le nomadi (entrambe di 15 anni) sono scattate le manette e l'arresto, con l'accusa di furto e tentato furto aggravato in concorso, nonché di possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.
Non solo. Insieme ai ferri del mestiere, avevano anche il bottino del colpo appena messo a segno: bracciali, collane e orecchini in oro, per un valore complessivo di circa 10 mila euro. La refurtiva proveniva dall'abitazione di un 75enne residente nello stabile, che sul momento non si trovava in casa. Per le nomadi (entrambe di 15 anni) sono scattate le manette e l'arresto, con l'accusa di furto e tentato furto aggravato in concorso, nonché di possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.
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