Il Tirreno

Erano penetrate nella casa di un 75enne, colte sul fatto dai carabinieri

Arrestate due baby ladre

Gianni Parrini
La refurtiva sequestrata dai carabinieri
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La refurtiva sequestrata dai carabinieri

Trovate con 10mila euro in oro frutto di un furto

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PIOMBINO. Le hanno fermate ieri pomeriggio, mentre scendevano le scale di un condominio nella zona di Perticale, con l'aria di chi ha qualcosa da nascondere. «Siamo state a trovare un'amica». Questo hanno detto due giovani nomadi di fronte ai carabinieri della stazione di Piombino Portovecchio, per giustificare la loro presenza in quel luogo. Ma era evidente che qualcosa non quadrava. Sotto due larghi abiti, infatti, le baby-ladruncole avevano nascosto le armi del reato: due grossi cacciaviti e una scheda in plastica rigida, utilizzata per aprire le porte senza lasciare segni di effrazione. Non solo. Insieme ai ferri del mestiere, avevano anche il bottino del colpo appena messo a segno: bracciali, collane e orecchini in oro, per un valore complessivo di circa 10 mila euro. La refurtiva proveniva dall'abitazione di un 75enne residente nello stabile, che sul momento non si trovava in casa. Per le nomadi sono scattate le manette e l'arresto, con l'accusa di furto e tentato furto aggravato in concorso, nonché di possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso. Le due giovani (di cui una con numerosi precedenti specifici), inizialmente hanno dichiarato di avere meno di 14 anni, soglia di età al di sotto della quale non si è imputabili per alcun reato. Ma dopo essere state accompagnate presso il centro di prima accoglienza per i minori di Firenze, a disposizione del magistrato competente, sono state sottoposte a esami radiologici, i cui risultati, hanno dimostrato che le due hanno 15 anni di età.  Fondamentali per l'arresto sono state le segnalazioni dei residenti della zona che, avendo notato il fare sospetto di queste due ragazze negli androni di alcuni palazzi, hanno allertato la locale compagnia dei carabinieri, fornendo una descrizione delle presunte ladre e l'indicazione della via in cui erano state viste.  Dalle indagini successive all'arresto, è emerso che le giovani, poco prima di penetrare nell'appartamento del 75enne, avevano tentato di realizzare un furto anche in un'altra abitazione della zona. I loro propositi erano andati in fumo solo per l'intervento del figlio del proprietario della casa, che si trovava all'interno dell'alloggio quando ha sentito dei rumori insoliti vicino alla porta d'ingresso. L'uomo si è affacciato e ha fatto scappare le malintenzionate.  Ora, sono in molti a domandarsi se tra l'arresto di ieri e i furti delle settimane precedenti (due dei quali avvenuti proprio nella zona di Perticale) vi sia un legame. I carabinieri non confermano, ma il modus operandi farebbe pensare ad un'unica mano: in tutti i casi, infatti, i ladri si sono introdotti nelle abitazioni mentre i residenti non erano in casa e per di più senza lasciare evidenti segni di effrazione. La carta rigida trovata indosso alle due ragazze, ad esempio, serve proprio per questo tipo di scasso.

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