Il Tirreno

Il caso Mancuso finisce in tribunale

Cesarina Barghini, capogruppo della lista Forum Cittadino durante l’insediamento del consiglio comunale di Rio Marina
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Cesarina Barghini, capogruppo della lista Forum Cittadino durante l’insediamento del consiglio comunale di Rio Marina

Barghini: non può fare il sindaco e il segretario dell'Ap

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 RIO MARINA. E' fissata per il 4 ottobre, di fronte al giudice ordinario, la trattazione del ricorso che la lista Forum Cittadino, all'opposizione, ha presentato per contestare il mantenimento, da parte di Paola Mancuso, dell'incarico di sindaco e segretario generale dell'Autorità portuale in contemporanea. Il ricorso, messo nero su bianco dalla capogruppo dell'opposizione, l'avvocato Cesarina Barghini, punta a far rilevare al tribunale la «sussistenza di svariati profili di incompatibilità» tra i due incarichi. In quarantasette pagine, recapitate anche a Paola Mancuso, Barghini elenca le circostanze nelle quali il conflitto sarebbe palese e grave sulla base delle norme che regolano le attività degli enti locali e le funzioni dell'Autorità portuale. «Le Autorità portuali - afferma Barghini - così come istituite dalla legge 84 del 1994 sono enti di diritto pubblico le cui funzioni di indirizzo, programmazione, coordinamento e controllo delle attività portuali si appalesano difficilmente esercitabili dallo stesso soggetto sul quale gli effetti di tali funzioni vanno immancabilmentea ricadere». Insomma Mancuso avrebbe assunto il ruolo di controllato e controllore di se stesso. Ad esempio, spiega il Forum, come segretario dovrebbe redigere il piano regolatore portuale e come sindaco andrebbe ad approvare il suo stesso lavoro nel Comitato portuale. Non solo. Nel caso in cui il Comitato portuale debba votare la revoca dell'incarico al segretario generale Mancuso si esprimerebbe a favore o contro se stessa. Per Barghini il problema non si risolve neppure con la nomina di un delegato. Problemi di conflitto di interessi, infine, si porrebbero anche rispetto alla gestione, tramite una società comunale, degli specchi d'acquei di Rio Marina e di Cavo, sui quali esercita proprie competenze l'Autorità. «Nostro primario interesse - concludono i consiglieri del Forum - è quello di far comprendere alla collettività che la finalità principale dell'azione è quella di ricostituire un equilibrio che è la fonte della legalità degli atti. Il consenso popolare non ha il potere magico di legalizzare l'illegittimità».  Di tutt'altro avviso la diretta interessata. «Sono certa he tale iniziativa - afferma Mancuso - avrà l'unica conseguenza di togliere ogni argomento per delegittimatre la volontà popolare». Il sindaco conferma di voler mantenere fede al proprio impegno e annuncia l'opposizione al ricorso. V.L

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