Il Tirreno

«Concorrenza sleale, serve un regolamento»

Gi. Par.
«Concorrenza sleale, serve un regolamento»

Confesercenti lancia il "modello Suvereto", intanto le feste Pd primeggiano negli incassi

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 PIOMBINO. Le feste dell'Unità hanno fatto scuola. Ad insegnare ai vari enti l'arte di organizzare eventi per autofinanziarsi, sono stati in primis i partiti politici che, nonostante l'aumentata concorrenza, ancora oggi primeggiano nella classifica degli incassi.  La federazione del Pd della Val di Cornia, ad esempio, organizza cinque feste enogastronomiche tra giugno e settembre: «Sono a Salivoli, Marina, Riotorto, Cotone e infine c'è quella grande (15 giorni ndr) al parco Otto marzo di Piombino - spiega Antonella Pozzi, della segreteria amministrativa del Pd - In totale, racimoliamo circa 70mila euro, che finanziano l'attività del partito e coprono le spese per le sedi. A Salivoli, ad esempio, paghiamo un mutuo di 12mila euro l'anno».  Ovviamente la crescita di questa ristorazione parallela non piace agli esercizi tradizionali che, oltre alla perdita di introiti, lamentano una concorrenza sleale, dovuta al mancato rispetto delle regole igienicosanitarie, fiscali e del lavoro a cui loro devono sottostare. Inoltre, criticano il loro mancato coinvolgimento nell'organizzazione di questi eventi. «Pretendiamo un'adeguata programmazione e regolamentazione di sagre e feste - si legge in un comunicato di Confesercenti - Questo è necessario per dare una corretta immagine della tradizione enogastronomica a chi visita il nostro territorio, e tutelare chi nella ristorazione lavora tutto l'anno».  Secondo l'associazione la provincia di Livorno è ai primi posti nella lista nera, preceduta solo da quella di Arezzo per numero di giorni di sagre e feste. Per cercare di arginare l'emorragia di incassi dei locali tradizionali, Confesercenti propone ai Comuni l'adozione di un regolamento ad hoc, sul modello di quello utilizzato dall'amministrazione di Suvereto, dove si organizzano (senza polemiche) la sagra del cinghiale e le serate del fungo porcino (nella foto).  Questi i punti fondamentali del testo: definizioni precise dei termini sagra e festa; durata massima di 9 giorni per i singoli eventi e monte giorni complessivo non superiore a 45 nel periodo compreso dal 1º giugno al 30 agosto; obbligo di presentazioni di un calendario annuale degli eventi entro il 28 febbraio di ogni anno; obbligo del pagamento della tariffa sui rifiuti e della raccolta differenziata degli stessi; individuazione di sanzioni in caso di violazione delle norme previste dal regolamento.

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