Il Tirreno

L’allarme del Fials sulla fuga dei medici e le soluzioni prospettate dall’Asl

«Accorpamenti e declassamenti in corsia Ma dove sono finiti i sindaci elbani?»

Stefano Taglione
«Accorpamenti e declassamenti in corsia Ma dove sono finiti i sindaci elbani?»

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PORTOFERRAIO. «Nuovi effetti devastanti si stanno abbattendo sulla sanità elbana». Il grido d'allarme proviene dal Fials livornese che si scaglia contro l'Asl 6 e la conferenza dei sindaci, rea di restare impassibile di fronte ai tagli alla salute.  «Quanto prospettato dal direttore generale - dice il segretario provinciale Massimo Ferrucci - provocherà effetti devastanti sul sistema sanitario elbano. Dopo annunci di investimenti con stupende soluzioni per l'elevazione della qualità dei servizi, la direzione dice ciò che per molto tempo ha nascosto sotto le campagne propagandistiche. Alcuni esempi sono le cancellazioni del punto nascite e della unità di Ortopedia, accorpati all'ospedale di Piombino».  Secondo il sindacato di categoria l'ultimo colpo mortale inferto agli isolani è il declassamento del laboratorio di analisi con la conseguente concentrazione delle attività nel centro di Livorno.  Ma non è solo il reparto analisi ad essere decentralizzato. Anche radiologia è in crisi, dato che ultimamente i responsi vengono dati tramite telerefertazione anche negli orari pomeridiani, e non solo in quelli notturni come da prassi. E' probabile che questa situazione di emergenza continui anche durante le prossime settimane, dato che l'azienda è a corto di personale. «Il nostro sindacato - continua Ferrucci - intravede rischi non indifferenti anche per la chirurgia e la cosa paradossale è che il tutto sta avvenendo nella più totale indifferenza e, per di più, con il consenso dei Sindacati Confederali. Viene fatto pagare all'Elba il "buco" della Asl di Massa e la costruzione del nuovo presidio di Livorno. A fronte di questo scenario non capiamo perché la conferenza dei sindaci tace avallando queste scelte e non si comprendono quali imperscrutabili ragioni o vincoli di natura politica vi siano per difendere un direttore Generale che tra l'altro non ha assolto agli obblighi della legge regionale 40/2005. Fials - conclude Ferrucci - ritiene che il tempo delle promesse sia terminato e occorre costruire una forte iniziativa per contrastare il declino della sanità elbana».

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