Il Tirreno

Guai finanziari a Capoliveri Il Pd passa al contrattacco

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 CAPOLIVERI. Nessun «comune in ginocchio». Semmai un'ente che ha recuperato capacità di accesso al credito grazie alla ristrutturazione finanziaria operata da Ballerini.  Lo afferma il Pd di Capoliveri che respinge le critiche mosse dall'attuale primo cittadino caalla ex giunta Ballerini responsabile - secondo Ruggero Barbetti - di avere contratto un debito all'ente di quasi due milioni di euro.  «La giunta Ballerini - spiega il Pd - ha ereditato debiti per circa quindicimilioni di euro, due dei quali a un tasso del sette per cento. Nel 2004 il Comune non aveva accesso al credito, i debiti esistenti impedivano qualunque iniziativa a favore della comunità e Paolo Ballerini doveva scegliere tra condannare il Comune al più completo immobilismo o assumere a pieno le responsabilità di sindaco». Così Ballerini - racconta il Pd - tra il 2005 e il 2006 ha ottenuto una ristrutturazione finanziaria grazie alla quale i cittadini hanno risparmiato oltre 400 mila euro l'anno per interessi passivi. Questa operazione, continuano gli esponenti del partito, ha permesso la realizzazione di opere pubbliche del valore di circa dieci milioni di euro.  «Il denaro utilizzato per l'estinzione del mutuo al tasso del sette per cento (che è solo "uno" degli argomenti sui quali è intervenuta la Corte dei Conti) - continua il Pd - doveva essere recuperato attraverso la vendita di alcuni immobili non più funzionali alle necessità dei cittadini e la relativa entrata doveva essere correttamente imputata in bilancio. Perché la giunta Barbetti non ha concluso il piano delle vendite proposto da Ballerini? Barbetti ha deciso di ignorare le azioni e oggi, anziché amministrare, cavalca politicamente delle irregolarità contabili che, se accertate, riguardano tanto la Giunta Ballerini, quanto la Giunta Barbetti».

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