Il Tirreno

Sos dagli autisti della Tiemme

Gianni Parrini
Un bus della Tiemme in servizio
◗
Un bus della Tiemme in servizio

Danesi (Rls): «Utenti aggressivi e senza biglietto»

3 MINUTI DI LETTURA





 PIOMBINO. Un mestiere ad alto rischio. No, non stiamo parlando di archeologi alla Indiana Jones o di piloti di formula 1, bensì di comuni conducenti di autobus che si trovano a operare nella zona di Piombino e dintorni. A svelarci questo lato pericoloso dell'attività dei guidatori della Tiemme è Davide Danesi, 44 anni, responsabile per la sicurezza dell'azienda che si occupa del trasporto pubblico in questa parte della Val di Cornia. Madri inferocite che vogliono salire a bordo con il passeggino aperto, individui senza biglietto che minacciano i controllori e poi ubriachi, molestatori e soprattutto maleducati. È questa la fauna urbana con cui si trovano a fare i conti i conducenti di autobus, che oltre a guardarsi dai pericoli della strada sempre più spesso devono buttarsi un occhio alle spalle per tenere a bada gente di ogni risma.  «Viviamo in un clima di aggressività sociale sempre più esasperato - prosegue Danesi - Per noi diventa difficile gestire i rapporti con gli utenti, dato che sussiste una crescente e prepotente rivendicazione di presunti diritti». Qualche giorno fa, percorrendo la tratta della linea azzurra che va da Piombino a Campiglia, il bus guidato da Danesi si è riempito già alla fermata del porto, così il conducente ha chiamato la stazione centrale per far mandare un secondo mezzo. Alla fermata successiva, con il pullman già stracolmo, il conducente si è arrestato per far presente alle persone in attesa che stava per arrivare un altro bus. «A quel punto un signore è salito di prepotenza - racconta Danesi - pronunciando parole quanto mai offensive, mentre altri due individui si sono sistemati sulle scale impedendo la chiusura delle porte. Per fortuna, è arrivato l'altro mezzo altrimenti saremmo rimasti lì».  In questo clima da guerriglia urbana, succede anche che qualche conducente si isoli a tal punto da non rispondere a una signora che chiede cortesemente una indicazione, così come abbiamo riportato nei giorni scorsi sul nostro giornale. «Mi dispiace per l'accaduto - spiega Danesi - Ma probabilmente questa è una conseguenza della situazione che viviamo giorno dopo giorno. Quando, ad esempio, trovi delle persone che, con atteggiamento minaccioso, si rifiutano di pagare il biglietto, non è facile prendere la decisione giusta». Danesi racconta che lui e la maggior parte dei colleghi si impuntano, chiedendo il pagamento della tariffa, altri chinano il capo e fanno finta di non vedere. «Sbagliano - dice - ma quando si è soli non è facile affrontare certe situazioni».  Visto come vanno le cose, ai conducenti capita sempre più spesso di ricorrere all'intervento delle forze dell'ordine: «Ci tengo a ringraziare in particolar modo i carabinieri - spiega Danesi - Sono un po' i nostri angeli custodi, ogni volta che vengono allertati intervengono rapidamente per offrirci sostegno e far rispettare le regole. Noi non possiamo interrompere il servizio, ma sarebbero utili dei corsi che ci permettano di capire quale comportamento tenere in casi di tensione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web