Il Tirreno

Animale e orme sospette, chiama i carabinieri

Una pantera nell'orto? Gli esperti: è un cinghiale

Gianni Parrini
La zona in località Gagno dove è stata avvistata la pantera
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La zona in località Gagno dove è stata avvistata la pantera

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 PIOMBINO. «Aiuto! Una pantera». Il grido di panico è partito ieri mattina alle 5,30, dalla finestra di un appartamento di Gagno, alla periferia di Piombino. La signora che vi abita si era appena alzata per salutare il compagno diretto al lavoro. Nemmeno il tempo di stropicciarsi gli occhi, che nel cortile davanti casa ha scorto un'enorme belva di pelo scuro, che con sguardo famelico si aggirava tra i cespugli. Subito le è partito un urlo di terrore, che ha messo in subbuglio il vicinato e poi la stazione dei carabinieri. È iniziato così "il giorno della pantera".  Sogno o realtà di un mattino di mezza estate? Sul momento non è stato possibile saperlo. Di sicuro c'è solo che la richiesta di aiuto della donna ha svegliato un appuntato dei carabinieri che abita al piano di sotto: il militare è uscito immediatamente nel cortile ma non ha visto niente. Ha soltanto sentito "sfrascare" - come si dice in gergo tra cacciatori della macchia - un animale che si allontanava velocemente tra i cespugli.  I vicini sono andati a bussare alla porta della donna per chiedere dell'accaduto e il suo racconto ha acquistato maggior credito quando qualcuno dei presenti si è ricordato dei precedenti avvistamenti della belva. L'animale, infatti, era già salito alla ribalta delle cronache nell'ormai lontano 1997 e poi di nuovo tre anni fa nella zona di Baratti. L'incredulità ha lasciato spazio alla preoccupazione e così è scattata la caccia alla bestia, che ha immediatamente prodotto nuove e inquietanti prove dell'apparizione. Nel vicino orto, infatti, sono state trovate orme sospette e diverse per forma e dimensione: cinghiale o pantera? Questo l'amletico dubbio dei residenti di Gagno. Per dirimere la questione è sopraggiunta sul posto una pattuglia dei carabinieri assieme a quella della polizia provinciale venatoria, che aveva a bordo alcuni esperti. Dopo un accurato esame visivo, è arrivato il verdetto: "Trattasi certamente di un grosso cinghiale con un cucciolo al seguito". Sospiro di sollievo per gli abitanti di Gagno e un po' di delusione (ma solo fino al prossimo avvistamento) per chi già pregustava un'estate avventurosa alla ricerca della pantera di Piombino.

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