Il dolore
Traghetti, pace fatta tra le due Autorithy
Stefano Taglione
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Un traghetto Toremar in porto a Portoferraio Mancuso-Guerrieri: salvo il sistema delle regolamentazioni per il rilascio degli slot
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PORTOFERRAIO. Continuano le reazioni di enti e sindacati al parere dell'Antitrust sull'acquisizione di Toremar da parte di Moby. A tornare sull'argomento è la stessa Autorità portuale. L'ente presieduto da Luciano Guerrieri, aveva espresso preoccupazione sulla continuità di servizio annuale da parte di Moby, considerata a rischio dopo il parere dell'Autorità Garante, che - in base a una prima intepretazione - sembrava disconoscere la regolamentazione applicata per il rilascio degli slot, premiale nei confronti delle compagnie che garantivano collegamenti tutto l'anno. Dopo gli ultimi contatti fra l'Appe e l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, il clima pare essersi disteso. Secondo l'ente l'Appe non sarà relegata ad un un ruolo di puro spettatore nella spartizione degli slot che Moby dovrà cedere. «L'organismo - fanno sapere Guerrieri e Paola Mancuso - ha chiarito le perplessità circa il nostro ruolo, apprezzando la sensibilità che abbiamo dimostrato sul tema della concorrenza e, soprattutto, sui nostri metodi di assegnazione degli slot». Procedure che dovranno comunque essere modificate di pari passo con i cambiamenti del mercato. «L'Autorità garante - continua la nota dell'Appe - auspica che il nostro ente sappia analogamente intervenire per agevolare l'attuazione dei provvedimenti in merito all'acquisizione di Toremar indicando, nel pieno spirito di collaborazione istituzionale, alcuni criteri per una rapida revisione di quanto deve essere mutato in coerenza col mutare della situazione del mercato». Sul parere dell'Antitrust interviene anche il sindacato Fit-Cisl con una nota del segretario provinciale Marcello Catuogno. «Non siamo rimasti sorpresi sul pronunciamento dell'Autorità - dice - dato che quanto detto corrisponde al pensiero degli addetti ai lavori. Con questa decisione si creano le condizioni per aprire il mercato ed incrementare i servizi di collegamento marittimo». Il sindacato si dice d'accordo anche sul fatto che l'Antitrust non abbia imposto alcun vincolo di continuità di servizi agli armatori privati, rimanendo però in apprensione sulla stagionalità dei lavoratori. «La stagionalità occupazionale a bordo delle navi - continua Catuogno - resta una questione di assolutà importanza che deve trovare una soluzione a livello nazionale. A livello locale auspichiamo quindi un incontro con tutti i soggetti interessati in modo da chiedere agli armatori di impiegare le navi anche nei periodi di bassa stagione, commisurando i servizi offerti ai ricavi». Secondo la Fit-Cisl «l'Autorità Portuale non dovrà concedere ed eventualmente dovrà revocare le autorizzazioni agli armatori privati che non rispettano queste regole».
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