Il Tirreno

Slai Cobas: da annullare i provvedimenti disciplinari fatti dall'Arcelor-Mittal

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 PIOMBINO. «I lavoratori della Magona in queste settimane stanno vivendo una sorta di caccia alle streghe», lo sostiene lo Slai Cobas che aggiunge «si va da 10 a 15 contestazioni di provvedimenti disciplinari in pochi giorni che arrivano per raccomandata alle proprie abitazioni; il lavoratore ha poi cinque giorni di tempo per portare le proprie giustificazioni alla contestazione aziendale».  L'Arcelor Mittal - come fa sapere ancora il sindacato di base - fa riferimento in queste lettere sia al contratto nazionale e alla legge 300 (Statuto dei lavoratori). È proprio sulla legge 300 che lo Slai Cobas fa leva per contestare nel merito l'invio dei provvedimenti disciplinari ai lavoratori. Secondo il sindacato su questo fronte «l'azienda è fuorilegge e perciò tutti i provvedimenti disciplinari sono nulli, in quanto l'azienda deve tenere esposto in un luogo visibile a tutti i lavoratori (in portineria) il codice disciplinare»; e secondo lo Slai Cobas questo non avviene.

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