Il Tirreno

LE REAZIONI

Assessori sospesi, dure critiche dalle minoranze

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 PIOMBINO. Le reazioni alla decisione del sindaco di sospendere gli assessori di Sel e Idv arrivano sia da dentro che da fuori il consiglio comunale.  Per Torrino Checcoli capogruppo di Rifondazione comunista, «la reazione del sindaco la dice lunga di come è inteso il diritto alla critica da parte di questa maggioranza, e di come venga tenuto in considerazione lo stesso consiglio comunale, il quale si è espresso a favore sì dell'autostrada, ma solo subordinandola alla realizzazzione della 398, alla viabilità complementare o in alternativa all'esenzione del pedaggio perpetua per i residenti». Condizioni, secondo Checcoli, che sono ora venute meno.  Il portavoce di Ascolta Piombino e consigliere del Gruppo misto Riccardo Gelichi si chiede se «la presenza degli assessori sia funzionale al bene pubblico, oppure gli stessi svolgono una mera rappresentanza politica di equilibrio della maggioranza, utilizzabile in qualsiasi momento dal Pd per mandare messaggi che chiedono totale obbedienza». E sul tema autostrada torna a chiedere che il sindaco faccia conoscere il progetto della Tirrenica e ne faccia argomento di discussione in consiglio.  Infine Luciano Giannoni e Paolo Pedroni della segreteria di zona del Pdci rilevano nella vicenda assessori che «il problema vero sta nel diritto di ciascun membro della coalizione ad esprimere le proprie legittime posizioni». E ricordano al sindaco che «un insieme di partiti "usi ad obbedir tacendo" non giova alla democrazia e non giova nemmeno al capo della giunta, perché si priva di uno stimolo critico indispensabile».

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