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In Lucchini torna la cassa integrazione

Lo stabilimento Lucchini
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Lo stabilimento Lucchini

Stop all'altoforno, fermi 1.600 lavoratori. Il gruppo vende Bfm

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PIOMBINO. I coordinatori delle Rsu Lucchini e la Direzione dell'azienda hanno siglato un accordo per un periodo di cassa integrazione ordinaria per 4 settimane e che prevede un massimo di 1600 lavoratori. «L'accordo - spiega una nota dei rappresentanti sindacali della Lucchini - si è reso necessario a causa della prevista fermata estiva per manutenzione straordinaria dell'altoforno, che di conseguenza coinvolgerà anche il reparto acciaieria, con l'assenza di produzione di ghisa e di acciaio. Il perdurare della riduzione dei volumi sulla vergella, ormai dal secondo trimestre - proseguono le Rsu - e le vicende che lo stabilimento ha vissuto negli ultimi mesi, per il quale la vertenza ha visto un primo punto di arrivo con la sigla degli istituti bancari che daranno nuova linfa alla fabbrica, ha costretto ad una gestione flessibile delle aree produttive e di staff dello stabilimento, attraverso il consumo degli istituti da parte dei lavoratori».  Il periodo di cassa integrazione avrà inizio da lunedì 1 agosto e terminerà domenica 28 agosto e coinvolgerà particolarmente i lavoratori che al 31 di luglio non hanno istituti residui.  La Rsu Lucchini, nel periodo di fermata dei vari impianti, curerà particolarmente l'osservanza delle regole di sicurezza.  Intanto il gruppo Lucchini perde un altro pezzo. Dopo la cessione del comparto francese di Ascometal, il gruppo Lucchini annuncia oggi di aver raggiunto un accordo per la vendita del 100% del capitale di Bfm (Bari Fonderie Meridionali) alla Dt - Vyhybkarna a strojirna As, societa ceca specializzata nella progettazione e produzione di scambi ferroviari, con un fatturato di circa 45 milioni di euro.  Bfm è attiva da 50 anni ed è il principale produttore italiano di materiale fisso da armamento ferroviario. Il suo fatturato è di circa 15 milioni di euro e ha circa 100 dipendenti. La cessione si inquadra nell'ambito dell'accordo sul piano di ristrutturazione del debito Lucchini raggiunto con le banche nei giorni scorsi.  Marcello Calcagni, amministratore delegato del gruppo Lucchini, ha dichiarato: «Questo accordo garantira a Bfm una prospettiva di consolidamento e sviluppo nell'ambito di un gruppo come Dt che si sta affermando come uno dei piu qualificati e attivi gruppi nel settore degli scambi ferroviari e consentira alla Lucchini di focalizzarsi sulla ricerca di una partnership industriale e strategica per gli altri siti italiani di Piombino, Trieste, Condove e Lecco)». Non sono stati forniti altri dettagli dell'operazione. La finalizzazione dell'accordo è prevista nelll'ultimo trimestre del 2011.

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