Sicurezza
«Ecomostro bocciato già nel '95»
◗
La struttura in costruzione allinterno della pineta dei Lecci I consiglieri del Forum tirano fuori altri documenti sull'edificio contestato
3 MINUTI DI LETTURA
SAN VINCENZO. Nuovo capitolo del caso "ecomostro", come è stato definito l'edificio in costruzione nel bosco dell'hotel I Lecci. Il Forum tira fuori altri documenti. Secondo i consiglieri Nicola Bertini e Maurizio Viliani vi sarebbero stati, nel 1995, i pareri contrari all'intervento della Commisione edilizia integrata e della Soprintendenza di Pisa, pareri accettati dall'allora amministrazione comunale. Nel 2007, però, si sarebbe dato il via ad un intervento di riqualificazione con aumento delle volumetrie, approvato dalla giunta. Nel caso del cosiddetto "ecomostro", mentre l'amministrazione aveva parlato di una sostituzione a parità di volumetrie, dalle carte, secondo il Forum, non risulterebbe così. «Sappiamo che l'ecomostro - sostiene il gruppo di minoranza - non poteva essere ampliato, perché non si trova nella zona in cui è possibile ampliare, e perché non si tratta di volumi turistici ma residenziali. Il permesso di costruire parla di 106 metri quadri, anche se la Forestale ne ha trovati circa 50 in più. Ma da dove vengono questi 106 mq definiti esistenti? Un estratto catastale individua l'immobile così come avrebbe dovuto essere ancora nel 2009. Non solo le forme sono diverse, ma si tratta di un immobile ad un piano che non arriva a 50 mq». Secondo Bertini e Viliani, non era possibile un intervento del genere. «Superfici più che raddoppiate - affermano i due consiglieri - nonostante il piano strutturale ed il regolamento urbanistico, approvati dal consiglio comunale, non ammettessero simile possibilità. L'unica sanatoria dell'immobile in oggetto risale al 1986. Si parla espressamente di "abitazione per gestore piscine", e la superficie è di 46,88 mq. Nel 1995 viene richiesto un ampliamento in sanatoria. La superficie della richiesta, 30,24 mq in più, non sarebbe sufficiente ad arrivare ai 106 mq concessi nel 2007 dal Comune». Il Forum cita il parere contrario da parte della Commissione edilizia e della Soprintendenza di Pisa: «La Commissione edilizia integrata - spiegano Bertini e Viliani - con atto del 6 dicembre 1995, esprime parere contrario alla richiesta, e la Soprintendenza di Pisa concorda col parere della Commissione, recepito peraltro dall'amministrazione con atto del 18 dicembre '95. Chiariamo. I metri quadri esistenti sono 46,88. Si era provato a farli aumentare nel '95, ma la richiesta era stata respinta. Pertanto - proseguono i consiglieri - alla data della presentazione del progetto unitario del 2007, i metri quadri erano 60 in meno rispetto a quelli concessi dal Comune. Visto che si doveva trattare di una ristrutturazione a parità di volumetrie, l'amministrazione può solo ingiungere la demolizione completa della struttura». Viliani e Bertini si lasciano andare ad una riflessione: «Il gioco delle 3 carte sui volumi - dicono - non riguarda solo la torretta-ecomostro, ma molti altri edifici all'interno del bosco dei Lecci. Sarebbe incredibile se, di fronte ad un simile cumulo di omissioni ed errori, nessuno pagasse per l'accaduto, e speriamo che non si scarichi il fardello sull'ultima ruota del carro, come spesso avviene». Paolo Federighi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
