Il Tirreno

Botta e risposta tra Authority e albergatori Restano i timori sui collegamenti invernali

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 PORTOFERRAIO. Un intervento «nè scorretto nè inopportuno, il presidente De Ferrari non può certo diffidarci dal porre problemi in quanto ciò non rappresenta tanto una scelta quanto un dovere». Con queste parole Luciano Guerrieri, presidente della Port Authority, e Paola Mancuso, segretario generale, replicano alla dura presa di posizione del presidente dell'associazione albergatori che non aveva gradito le perplessità dell'ente sul pronunciamento dell'Antitrust in merito alle condizioni per assicurare concorrenza sul mercato dei traghetti a seguito dell'acquisizione di Toremar da parte di Moby. In un breve comunicato l'Autorità portuale definisce «inevitabile e privo di sorprese» il giudizio di De Ferrari indicato come il rappresentante «di una compagnia (la Blu Navy con la quale gli albergatori intrattengono rapporti commerciali, ndr) che legittimamente risponde a logiche di tipo imprenditoriale, per definizione estranee e comunque difficilmente qualificabili in termini di interesse sociale e occupazionale». Aspetti ai quali, invece, guarda l'Autorità portuale e che giustificano - a fronte delle logiche di mercato privilegiate dall'Antitrust - le preoccupazioni espresse in questi giorni sul mantenimento di servizi adeguati nel periodo invernale. «Abbiamo sollevato - concludono Guerrieri e Mancuso, che rilanciano l'invito a un confronto con il territorio - un problema che riguarda non solo le imprese ma tutti i cittadini».

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