Finanza
Truffe sul web, due denunce
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La sala operativa dei carabinieri Una delle vittime aveva già pagato 4mila euro
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PORTOFERRAIO. Un acquisto on line da quattromila euro che si rivela una truffa per un trentenne riese e la trappola del phishing che si stringe intorno a un turista milanese in vacanza all'Elba. Raggiri diversi commessi con lo stesso strumento, il web, e scoperti dopo lunghi e non facili accertamenti dai carabinieri dell'isola. Due le persone denunciate. Il primo, un uomo di 38 anni di Reggio Calabria, era riuscito a farsi pagare 4mila euro per una pala meccanica, acquistata tramite un sito internet dal trentenne di Rio. Ma una volta inviato un primo bonifico da 2mila euro e un assegno di uguale importo il venditore è sparito e naturalmente la pala meccanica non è mai arrivata a destinazione. L'immediata denuncia ai carabinieri ha consentito anzitutto di bloccare l'incasso dell'assegno inviato e, dopo lunghi mesi di indagini, risalire anche al falso venditore. Stessa sorte è toccata a un ventiquattrenne egiziano, residente a Milano, scoperto dai carabinieri dopo essere riuscito a sottrarre 200 euro dalla carta di credito di un giovane - anche lui milanese - in vacanza all'Elba. I dati della carta di credito erano stati "rubati" all'ignaro vacanziere probabilmente tramite il così detto phishing: quell'insieme di tecniche che tendono, mediante il web, ad appropiarsi dei dati sensibili delle vittime facendo credere loro di avere a che fare non con un truffatore ma con la propria banca o comunque un interlocutore qualificato.
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