Lutto
LE TESTIMONIANZE
Turista fiorentino il primo a prestare soccorso
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PIOMBINO. Per molti di loro era un tranquillo martedì di mare. Tutto questo fin quando il sangue di el Gaddari non si è mescolato con la sabbia della spiaggia e le sue urla di dolore non hanno rotto l'incantesimo della normalità. Erano decine i bagnanti presenti sulla spiaggia a Carbonifera quando è accaduto il fatto ed è anche grazie al loro intervento che probabilmente l'ambulante marocchino si salverà. «Abbiamo sentito delle urla e ci siamo voltati - racconta un turista fiorentino che sta trascorrendo le vacanze in camper al Mortelliccio - Lo abbiamo visto piegato in due dal dolore al margine della spiaggia. Sono stato il primo ad aiutarlo: il sangue gli zampillava dalle ferite e prima a mani nude e poi con un asciugamano ho tentato di tamponarlo». Subito è accorso anche Lorenzo Fillini, 24 anni, bagnino della torretta 16: «Ho chiamato il 118 e insieme ad altri ho cercato di fermare l'emorragia - racconta - Cosa è successo? Non lo so, erano nel parco e da qui non si sentiva e vedeva niente». Due ragazzi passano accanto alle autoambulanze, chiedono chi è il ferito e ricevuta l'informazione rimangono di stucco: «Difficile crederlo - dicono - Da anni vedevamo quell'ambulante in pineta con il suo carretto di costumi e asciugamani. Era una persona molto tranquilla, non ha mai dato problemi».
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