Il Tirreno

Momenti di paura ieri mattina a Carbonifera con la spiaggia piena di bagnanti

Accoltellato nel parco

Gianni Parrini
Gli amici e i parenti del venditore accoltellato mentre parlano con la polizia
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Gli amici e i parenti del venditore accoltellato mentre parlano con la polizia

Gravissimo un ambulante, l'aggressore è fuggito

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 PIOMBINO. «Mamma! Sulla spiaggia c'è un uomo pieno di sangue che sta chiedendo aiuto». L'individuo in questione si chiama Abdel Fattah el Gaddari, ha 47 anni, vive a Piombino dal 1988 ed è appena stato accoltellato da un suo connazionale, un marocchino, che dopo avergli conficcato per due volte una grossa lama nella schiena, si è dato alla fuga nel parco della Sterpaia senza lasciare traccia.  È questa la scena che intorno alle 11 di ieri mattina si è presentata agli occhi di una bambina di dieci anni, che stava trascorrendo qualche ora di divertimento sulla spiaggia di Carbonifera, vicino alla torretta 16, insieme ad altre decine di persone intente a godersi una delle rare giornate di bel tempo di questa strana estate.  Dopo un attimo di sconcerto generale, il ferito è stato soccorso da un turista fiorentino che ha tentato di tamponare le ferite con un asciugamano, poi è arrivato il bagnino che ha chiamato il 118. L'uomo è stato medicato a bordo di un'ambulanza della pubblica assistenza dalla dottoressa Regina Romeo e successivamente è stato trasportato con l'elisoccorso all'ospedale di Livorno, dove nel pomeriggio il dottor Maurizio Viti, primario della chirurgia generale, l'ha operato asportandogli il rene danneggiato dalla coltellata. Al momento non pare in pericolo di vita, ma sul momento le sue condizioni erano apparse gravi. "Le ferite erano due - racconta la dottoressa Romeo - Una in zona lombare, vicino alla colona vertebrale (la più grave), l'altra in zona dorsale, vicino alle costole. Erano abbastanza profonde e l'uomo aveva perso molto sangue, anche se è sempre rimasto cosciente". Sul posto sono intervenuti gli uomini della polizia di Piombino, che hanno sentito i conoscenti del ferito e hanno svolto alcuni rilievi nel luogo del tentato omicidio.  La dinamica dei fatti è ancora da accertare: pare che l'aggressore, un immigrato irregolare che si fa chiamare Moustafa, abbia avuto un diverbio con el Gaddari e improvvisamente abbia estratto un grosso coltello, colpendo l'uomo alle spalle. Subito dopo è scappato nel parco della Sterpaia, confondendosi tra i turisti. L'arma non è stata ritrovata e si pensa che l'uomo possa averla ancora con sé.  Anche per questo, nel corso del pomeriggio la polizia ha fornito una descrizione del malvivente, nella speranza che possano giungere informazioni utili alla cattura: «Sulla quarantina, alto circa un metro e settanta, corporatura robusta, testa rasata e con una grossa cicatrice nella parte centrale - spiega il vice questore Alberto Tricoli, dirigente del commissariato piombinese - Pare sia originario di Marrakesh e da qualche tempo gravita nella zona di Carbonifera e Mortelliccio. Chiunque lo incontri è invitato a segnalarcelo».

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