Il Tirreno

Verso la class action contro le multe in piazza Umberto I

Francesca Lenzi
I cartelli che segnalano la Ztl
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I cartelli che segnalano la Ztl

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 PIOMBINO. "Tartassati della Val di Cornia unitevi! Lasciate un messaggio di disponibilità alla class action". Questa è una delle prime frasi che si possono trovare sulla pagina di Facebook "I tartassati dalle multe della nuova Ztl di piazza Umberto Primo a Piombino", creata nelle scorse settimane. Nel gruppo inserito sul social network si raccolgono gli sfoghi di quanti si sono visti recapitare la multa per l'ingresso non consentito nella Ztl piombinese.  Ma anche solidarietà da parte di altri cittadini salvi dalla sanzione, e soprattutto l'invito a riunirsi in un'unica voce, per arrivare al procedimento dell'azione collettiva. Amministratori e membri della pagina non ce l'hanno con tutte le ztl piombinesi, ma in particolare con quella di piazza Umberto Primo estesa di recente. Se prima infatti si poteva entrare nell'area, dovendo svoltare solo all'altezza dell'albergo Italia, dalla fine del 2010 l'ampliamento impedisce l'ingresso nella piazza, con la telecamera sistemata in alto subito dopo la porta laterale del mercato coperto.  La pagina dei "Tartassati" punta il dito proprio contro la modifica, colpevole di non essere sufficientemente segnalata. Uno degli amministratori, che si dice bendisposto nei confronti delle ztl per decongestionare il traffico, scrive: «Il limite della vecchia zona era segnalato appropriatamente nel senso che i cartelli te li ritrovavi davanti agli occhi e non potevi non vederli; questo invece se lo sai, lo vedi, se non lo sai, peggio per te».  Una ragazza scrive che il partner ha rimediato già quattro multe. In effetti non mancano gli esempi dei recidivi che, inconsapevoli dell'infrazione commessa, hanno replicato tragicamente l'errore. Un'altra iscritta alla pagina fa sapere che lei e il marito ne hanno prese tre di contravvenzioni: «Ma ci saremo passati almeno altre 4 volte. Ma si può? Comunque l'ho detto al sindaco: la scritta per terra è praticamente grigia. Come se uno godesse a pagare le multe. Vorrà dire che è segnalata male la zona, no?».  È ancora l'amministratore a rincarare la dose: «Pare che dall'inizio dell'anno siano state fatte circa 5.000 contravvenzioni. O siamo il comune con la più alta percentuale di videolesi, oppure qualcosa non funziona».  Da gennaio a metà maggio i dati della polizia municipale parlano di 5.332 accessi non consentiti per tutta la ztl cittadina. Impossibile al momento capire se ci sia stato o meno un miglioramento: tra il trasferimento di sede e un blackout dei terminali i vigili non sono in grado di fornire per ora cifre recenti.

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