Gioco
Rincari fino al 18% per bar e ristoranti
Tarsu, da quest'anno dovranno pagare anche i concessionari
◗
Il sindaco Ruggero Barbetti 2 MINUTI DI LETTURA
CAPOLIVERI. Da quest'anno anche le concessioni demaniali sulla spiaggia e in mare dovranno pagare la Tarsu. Lo ha deciso il Comune di Capoliveri, anche su indicazione della Guardia di Finanza come precisa l'assessore Claudio Della Lucia, nell'ambito di un provvedimento che rivede nel suo complesso l'intera materia. Di fatto una ridefinizione, come ribadisce il sindaco, Ruggero Barbetti, delle quote che ciascuna categoria di utenti deve pagare nell'ambito della quale sono previsti aumenti per alcune categorie e riduzione per altre. La revisione, tuttavia, non piace all'opposizione in consiglio comunale. A definire il provvedimento una «robin tax» è il consigliere Fausto Martorella che lo ritiene «un duro colpo - afferma - per tutti i cittadini che vedono costantemente aumentare la tassazione in cambio di servizi sempre meno capillari. Questa volta la politica adottata dalla giunta Barbetti ha un sapore amaro che rasenta la beffa. Il nuovo regolamento evidenzia come non mai il modus operandi di un'amministrazione che agisce per salvaguardare pochi a scapito di motli». Martorella contesta, ad esmepio, gli sgravi previsti per i campeggi e gli aumenti - fino al 18% - per bar e ristoranti e ancora quelli per le seconde case. Ma l'amministrazione comunale insiste sulle proprie scelte, già approvate nel corso di un consiglio tecnico ma ancora da discutere in aula. «Le modifiche apportate - spiega il sindaco - sono frutto di uno studio commissionato a una società specializzata per riportare equilibrio, nel rispetto delle norme vigenti, sulla tassazione». Se da un lato aumenta del 18% la Tarsu per bar e ristoranti e del 4% quella per le seconde case «si assite alla rduzione del 7% della tassa per i residenti - spiega Barbetti - e di circa il 15% per i campeggi. Riduzioni sono state introdotte anche per le aree di parcheggio e di deposito delle roulotte. Le modifiche non cambiano nel totale la cifra riscossa lo scorso anno». Ecco perchè, per l'amministrazione, non si può parlare di aumenti veri e propri ma di una riorganizzazione della tassazione su parametri valutati in base ad uno studio delle attività e della produzione di rifiuti sul territorio. Martorella annuncia comunque battaglia sul tema in occasione del prossimo consiglio comunale. V.L.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
