Il Tirreno

La consigliera provinciale Landi invita il Comune di Piombino ad intervenire sulle vie in cattive condizioni

«Le strade vicinali fondamentali per il turismo»

Francesco Rossi
Una strada di campagna
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Una strada di campagna

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 PIOMNBINO. «I problemi della viabilità non sono dati solo dall'autostrada ed al tempo stesso la tutela del turismo non passa solo attraverso le strade principali. Bisogna dare maggiore considerazione alle vie vicinali». Questa è l'opinione di Maida Landi, consigliere provinciale del Pdl e componente della commissione agricoltura, turismo ed attività produttive.«I ritardi nella realizzazione dell'autostrada sono dovuti alle liti di vicinato tra i sindaci, alle intromissioni di ambientalisti ed anche, me lo si lasci dire, ai difetti di programmazione delle infrastrutture da parte delle amministrazioni rosse, al governo dalle nostre parti dal dopoguerra».  Landi, inoltre, denuncia lo stato di abbandono in cui versano le strade vicinali, quelle piccole vie di campagna, private ad uso pubblico, da cui transitano mezzi agricoli autobus autovetture. «Queste strade contribuiscono al nostro turismo - spiega la consigliera - visto l'alto numero di agriturismi e di seconde case che si trovano in queste vie. Spesso i turisti sono sbalorditi da cotanto abbandono». Da questo punto di vista, se San Vincenzo e Campiglia strappano una sufficienza, per Piombino si prospetta un'insufficienza grave con il rischio di una secca bocciatura. «A Piombino sono 64 le vie vicinali - continua Landi - per la gestione della quali dovrebbe esserci un consorzio, che al momento non è stato costituito. Sono tre i consiglieri comunali, due di maggioranza (Federico Mambrini e Claudio Capuano), uno di minoranza (Gianpiero Amerini), che dovrebbero occuparsi della questione,ma per ora sono riusciti soltanto a far scegliere 11 soci (che equivalgono ad una sorta di rappresentanti ndr) di 11 vie vicinali. Ne mancano, evidentemente, 53, quindi sono in grave ritardo. Il Comune di Piombino ha stanziato 30.000 euro per lemanutenzioni urgenti e c'è tempo fino a settembre per costituire il Consorzio. Ciò significa che le vie vicinali che maggiormente hanno bisogno di manutenzione vengono trascurate».  Secondo Landi, quindi, esiste il rischio concreto di non poter usufruire dei 30.000 euro messi a disposizione dal Comune: se il consorzio non dovesse costituirsi entro la scadenza indicata, infatti, non potrà accedere al finanziamento. «Si dovranno studiare percorsi alternativi - conclude Landi - che però non impediranno a chi visita la zona di comunicare con il passaparola la presenza di un degrado inarrestabile».

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