Sicurezza
Erano in vacanza allElba ma anziché andare al mare rubavano nei negozi di preziosi
In trappola due "gazze ladre"
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I gioielli recuperati dai carabinieri nella stanza dalbergo dove alloggiavano le due turiste denunciate Denunciate per furto madre e figlia con la passione per i gioielli
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MARCIANA MARINA. Per i carabinieri è stato un po' come scoprire il nido di una gazza ladra, pieno zeppo di oggetti luccicanti. Centocinquanta tra bracciali, anelli, collane: dall'oro all'argento, dalla bigotteria alle pietre dure. Oggetti sgraffignati con destrezza nei negozi di preziosi dell'isola da due donne, madre e figlia rispettivamente di 59 e 30 anni residenti a Genova. Apparentemente due turiste tra le tante che affollano l'isola in questi giorni. Avevano prenotato una vacanza in un albergo elbano per godersi il mare e il sole e per soddisfare quella che, alla luce dei fatti contestati, sembra la loro passione: impossessarsi di oggetti che luccicano. Sulle loro tracce i carabinieri, che hanno ribattezzato le due donne "gazze ladre", sono finiti grazie alle immagini dell'impianto di videosorveglianza di una gioielleria di Marciana Marina dalla quale alcuni giorni fa la coppia aveva sottratto - approfittandosi di un momento di difficoltà della titolare - tre bracciali e due anelli. Due volti immortalati dalla telecamera ai quali i carabinieri della stazione di Marciana Marina, insieme a quelli del nucleo operativo, sono riusciti a dare un nome per poi arrivare all'albergo dove alloggiavano. Di fronte ai fatti contestati la coppia ha ammesso le proprie responsabilità, confessando anche di aver già messo al sicuro il bottino, trasferito nell'abitazione genovese delle due dove i carabinieri puntualmente hanno ritrovato bracciali e anelli. Ma la sopresa maggiore doveva ancora arrivare. Gli uomini dell'Arma hanno infatti perquisito la stanza d'albergo che si è rivelata un vero e proprio nido di gazza. Nascosti tra gli effetti personali hanno trovato bracciali, collane, orecchini, anelli, ciondoli, spille, monili e anche qualche capo d'abbigliamento nuovo di zecca (con ancora il cartellino del negozio attaccato) frutto di precedenti colpi. Centocinquanta pezzi per i quali ora madre e figlia rischiano una condanna fino a tre anni di carcere. I carabinieri fanno sapere che tutta la refurtiva, sotto sequestro, potrà essere visionata dai commercianti elbani che potrebbero aver subito furti negli ultimi giorni senza averli denunciati. Per farlo sarà necessario contattare, per un appuntamento, la stazione dell'Arma di Marciana Marina (aperta tutti i giorni dalle 9 alle 17, telefono 0565 99005). Gli eventuali legittimi proprietari, ovviamente, dovranno dimostrare l'avvenuto furto degli oggetti e la proprietà degli stessi.
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