Sicurezza
Campo resta senza ufficio informazioni
Stefano Taglione
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Il lungomare di Marina di Campo La rabbia dei turisti costretti a rivolgersi alle agenzie di viaggio
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MARINA DI CAMPO. Un ufficio informazioni che non da informazioni turistiche in una delle località elbane più frequentate dai vacanzieri, sia italiani che stranieri, che ora non sanno a chi rivolgersi per chiedere notizie di spettacoli, indicazioni sulle strutture ricettive o sugli orari dei bus o delle navi. E' l'info point di piazza dei Granatieri, un tempo sede dell'Associazione "Marinai d'Italia", oggi centro di prenotazioni e biglietteria dell'Aquavision. Proprio in questo stabile la compagnia marinese, avendo vinto la gara per i collegamenti di linea - voluti dal Parco e dal Comune - con Pianosa, oltre a vendere i tiket per le proprie tratte avrebbe l'obbligo di «garantire attività generica di informazione al pubblico su aspetti locali, opportunità turistiche e culturali», come recita il bando di gara per il servizio in questione. Ma non solo. Secondo il punto 5 del bando redatto dal Comune di Campo nell'Elba dovrebbe anche fornire «informazioni su collegamenti navali, bus, ferroviari e quanto altro ordinariamente richiesto dai turisti». Ciò però non avviene e la società marittima, oltre a non dare informazioni in merito, generalmente indirizza i turisti nelle agenzie di viaggi vicine. Questo atteggiamento, che pare in disaccordo con le direttive comunali, ha scatenato l'ira di residenti e turisti. «Nella prima settimana di luglio mi sono recata all'ufficio informazioni per sapere gli orari dei treni - dice Paola, una turista svizzera - ma mi è stato consigliato di rivolgermi ad un'agenzia viaggi perché loro non possono dare queste informazioni». «Ho chiesto gli orari dei treni e del bus autostradale per raggiungere Milano - le fa eco Augusta - ma sono stata gentilmente mandata via senza informazioni. Che servizio si aspetta un utente dall'ufficio informazioni?», si chiede. Lo scenario si fa un po' più chiaro con la lettera scritta da Carla. «Il 4 luglio mi sono recata in quell'ufficio - recita - ma mi è stato detto che non funge più da ufficio informazioni, ma serve solo per le escursioni in barca». Le proteste sono state messe nero su bianco dai turisti che hanno così voluto documentare l'accaduto per chiederne spiegazioni ai responsabili. C'è anche chi, incredulo di fronte a queste proteste, ha varcato la soglia dell'info point fingendosi un turista. E' il caso del consigliere di minoranza Lorenzo Lambardi, a cui è stato riservato lo stesso trattamento. «Due settimane fa - dice - sono entrato per chiedere a che ora sarebbe partito il treno per Pisa e una signorina mi ha suggerito di andare in un'agenzia ferroviaria, per il fatto che quello non era un ufficio informazioni». Una situazione apparentemente paradossale, alla luce della gara assegnata il mese scorso, che rischia di rappresentare non potenziale danno per il turismo campese e isolano. «Si tratta un disservizio enorme - continua Lambardi - e tutto ciò arreca una pubblicità decisamente negativa al nostro Comune. L'Aquavision ha ricevuto un incarico molto importante dall'amministrazione e quell'ufficio informazioni, invece di essere solo ed esclusivamente il loro centro prenotazioni, dovrebbe essere una vetrina per l'intero territorio. Questi signori - conclude Lambardi - violano le regole contrattuali del bando».
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